ROMA, 14 OTTOBRE 2025 – È stato inaugurato ieri, nella splendida cornice rinascimentale di Villa Giulia, il nuovo allestimento multimediale delle sale espositive del Museo Nazionale Etrusco e il restauro delle fontane del Ninfeo di Bartolomeo Ammannati, tornate finalmente a zampillare dopo decenni di silenzio. Un progetto importante, reso possibile dai fondi del PNRR e da un intervento di mecenatismo privato sostenuto dall’Art Bonus, che ha visto la collaborazione tra pubblico e privato sotto la guida della direttrice Luana Toniolo.
Alla cerimonia, svoltasi nella Sala della Fortuna e poi in giro per la Villa, hanno parlato, oltre alla Toniolo, il direttore generale musei del ministero della cultura, Massimo Osanna, e Adriano Meloni, amministratore delegato di Sphere Italia, sponsor principale del restauro.
Luana Toniolo ha sottolineato la portata culturale e simbolica dell’iniziativa: “Cambia il racconto che noi facciamo al museo”, ha dichiarato, “perché oggi Villa Giulia si apre a un pubblico più ampio, con un linguaggio che parla di accessibilità, emozione e inclusione”. L’intervento ha interessato in particolare la Collezione Castellani, ripensata come “un museo nel museo”: un percorso multisensoriale che restituisce vita al genio della celebre famiglia di orafi e antiquari romani dell’Ottocento. “Il nostro obiettivo,” ha aggiunto Toniolo, “è diventare un hub culturale della capitale” grazie anche alle nuove aperture previste nel 2026 – Villa Poniatowski e le Concerie Riganti – che offriranno oltre mille metri quadrati di spazi espositivi, un ristorante e nuovi servizi per il pubblico.”
Il progetto delle nuove sale etrusche, dove sono ospitate la Tomba Maroi di Cerveteri e la ricostruzione della Tomba del Letto Funebre di Tarquinia, propone un’esperienza immersiva che accompagna il visitatore “in discesa” nel mondo dei morti e nel suo simbolismo. Le luci, le proiezioni e le installazioni tattili 3D costruiscono un ambiente suggestivo e accessibile, che “riesce a farci agganciare le nuove generazioni”, come ha ricordato Toniolo.

Nel suo intervento, Adriano Meloni di Sphere Italia ha espresso “l’orgoglio di aver sostenuto un progetto di rinascita per uno dei luoghi più iconici della Roma rinascimentale”. Meloni ha ringraziato l’ex sindaco Virginia Raggi, che avviò le prime fasi dell’intervento, e Tracy Roberts di LoveItalia, per il costante supporto. A chiudere la cerimonia è stato Massimo Osanna, che ha evidenziato la coerenza

dell’iniziativa con le priorità del Ministero della Cultura: “Questi lavori rientrano tra le linee strategiche del Ministero, in particolare per quanto riguarda il rapporto pubblico-privato e l’accessibilità”. La speranza è che i visitatori di Villa Giulia, oggi circa 80.000 l’anno, possano presto raddoppiare.”
La riattivazione delle fontane del Ninfeo restituisce a Villa Giulia la sua dimensione più poetica e scenografica: l’acqua è tornata a scorrere tra i marmi del teatro delle acque, riportando in vita il dialogo tra il Tevere e l’Arno che Ammannati aveva scolpito nel XVI secolo. (@EtruscanTimes)


