Addio ad Alessandro Morandi, linguista e epigrafista

ROMA, 29 LUGLIO 2026 – L’ultima opera sugli specchi etruschi era uscita l’anno scorso con L’Erma di Bretschneider: Specchi Etruschi, Riflessi di Una Civilta di Alessandro Morandi era “il risultato di una pluriennale ricerca svolta ad ampio raggio toccando la quasi totalità di stati e regioni dotati nei loro musei di ricche collezioni di manufatti del mondo antico, ed etruschi in particolare”, si legge nel riassunto della casa editrice. Morandi è morto ad Ancona il 24 luglio. Aveva 88 anni.

Linguista ed epigrafista tra i più autorevoli nel campo delle lingue dell’Italia preromana, Morandi aveva dedicato la sua vita di studioso all’etrusco, al celtico, al retico e al camuno. Ricercatore e poi professore di Epigrafia Italica e di Etruscologia e Antichità Italiche alla Sapienza Università di Roma, aveva scritto molte monografie e numerosi articoli sui linguaggi dell’Italia preromana, occupandosi anche di religione, arte e ideologie del mondo antico, collaborando alla compilazione dell’Indice Lessicale etrusco, pubblicato nel primo volume del Thesaurus Linguae Etruscae, edito nel 1978 dal Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Autore storico de L’Erma di Bretschneider, che ne ricorda oggi il rigore scientifico e la generosità intellettuale verso colleghi e giovani studiosi, oltre alla cortesia con cui affrontava ogni scambio, anche quello più semplicemente redazionale, aveva condiviso quasi quarant’anni di lavoro comune con la casa editrice: nel 1982 aveva pubblicato per la Bibliotheca Archaeologica il volume Epigrafia italica, cui seguì nel 1999 Il Cippo di Castelciès nell’epigrafia retica. Nel 2017 era tornato con Epigrafia Italica 2, ancora nella Bibliotheca Archaeologica. (@EtruscanTimes)

 

 

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