MILANO, 23 DICEMBRE 2025 – Il mondo dell’archeologia è in lutto per la scomparsa di Maria Bonghi Jovino, etruscologa di fama internazionale. Allieva di Massimo Pallottino, il fondatore della moderna etruscologia, Bonghi Jovino ha dedicato l’intera carriera allo studio delle culture dell’Italia preromana, con particolare attenzione al mondo etrusco e campano. I suoi contributi scientifici hanno riguardato i processi di trasformazione culturale, i sistemi costruttivi e decorativi, l’artigianato e le produzioni fittili, con ricerche condotte in numerosi centri di rilievo come Pompei, Capua, Vico Equense e soprattutto Tarquinia, un centro quest’ultimo a cui era profondamente legata e dove ha svolto importanti scavi e ricerche nell’abitato, riportando alla luce sulla Civita uno straordinario complesso sacro, tra le scoperte più significative degli ultimi decenni.
Classe 1931, Bonghi Jovino si forma nella vivacità culturale della Napoli del dopoguerra. Dopo il diploma al liceo Umberto I, si laurea all’Università Federico II dove la frequenza del corso di “Antichità Pompeiane”, tenuto da Amedeo Maiuri, le fa scoccare la scintilla della passione per l’archeologia. I primi passi da archeologa sono a Capua. Seguono, poi, importanti esperienze di scavo e ricerca a Pompei, dove tra il 1976 ed il 1979, insieme ai suoi collaboratori (in particolar modo Cristina Chiaramonte Treré), Bonghi Iovino avvia importanti scavi nell’insula 5 della Regio VI sulla scia di una più generale ricerca archeologica propugnata in quegli anni dall’Istituto di Archeologia dell’Università Statale di Milano.
Sono scavi dalla concezione nuova, mirati all’utilizzo di un metodo rigoroso che hanno come obiettivo affrontare problemi storici con interventi limitati ma molto approfonditi, il tutto senza il supporto di grandi risorse finanziarie. Un concetto che si sposa con l’idea di coinvolgere diversi attori che vanno dalle Soprintendenze fino agli studenti. Questo lavoro si condenserà nell’opera “Ricerche a Pompei – l’insula 5 della Regio VI dalle origini al 79 d.C.” pubblicato nel 1984 dall’Erma di Bretschneider.
Gli scavi a Pompei
Gli scavi a Pompei, in quella limitata porzione del tessuto urbanistico, sono fondamentali per l’avvio di un rinnovato interesse per la storia più antica di Pompei. Le case interessate dalle ricerche appartengono nel loro impianto al II secolo a.C.: la cosiddetta Casa della Colonna Etrusca (VI 5, 17) e la Casa dei Fiori (VI 5, 19), la prima in particolare, per il rinvenimento di uno strato combusto in cui sono inclusi resti di ceramica di impasto e di bucchero sottile, combinata con la presenza di frammenti lignei di rami di faggio, che fecero pensare alla presenza di un antico abitato etrusco-indigeno, o forse fortemente etruschizzato con funzioni emporiche, che si avviava al processo di urbanizzazione.
Il Progetto Tarquinia
Dopo Pompei, Tarquinia: direttrice della collana scientifica “Tarchna”, dedicata proprio alla città etrusca, Bonghi Jovino contribuì in modo determinante alla valorizzazione e alla diffusione degli studi sul sito. Il suo lavoro ha rappresentato un punto di riferimento per generazioni di studiosi e ha rafforzato il ruolo di Tarquinia nel panorama dell’archeologia etrusca anche attraverso volumi come “Tarquinia. I luoghi della città etrusca” (2001) e “Tarquinia. I tempi della scoperta. Realtà e immaginario di un archeologo” (2011).

Per chi ha avuto la fortuna di incontrarla, Maria Bonghi Jovino non è stata soltanto una grande studiosa, ma una presenza capace di unire rigore e umanità, passione e prudenza, ascolto e determinazione. “Ha insegnato a generazioni di allieve e allievi un metodo, ma anche un modo di stare nella ricerca: con responsabilità verso i contesti, rispetto per le persone e fiducia nel lavoro collettivo”, è stato detto nella cerimonia funebre a Milano. I colleghi del Progetto Tarquinia, nato negli anni Ottanta con un pionieristico approccio interdisciplinare e oggi riconosciuto a livello mondiale per il contributo determinante offerto alla conoscenza della civiltà etrusca lungo un arco cronologico di circa dieci secoli, hanno riaffermato “l’impegno a proseguire quanto iniziato dalla Professoressa con lo stesso fervore e la stessa profonda attenzione alla responsabilità pubblica dell’archeologia”.
Già professoressa ordinaria di Etruscologia e Archeologia Italica all’Università degli Studi di Milano, Maria Bonghi Jovino è stata membro dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici, dell’Istituto Archeologico Germanico, del comitato scientifico della Fondazione Museo Faina di Orvieto e socio dell’Accademia Pontaniana di Napoli.
Messaggi di cordoglio sono arrivati da altri colleghi. “I suoi insegnamenti sono stati d’ispirazione per diverse generazioni di archeologi confluiti poi nelle Università, nelle Soprintendenze, e in tutti gli altri aspetti dell’Archeologia Professionale e non solo. Il suo impegno e la sua passione sono stati linfa per la disciplina e per i suoi allievi, che spesso la ricordano come la scintilla che li ha fatti ‘innamorare’ di questa materia, ha scritto su Fb la Confederazione Italiana Archeologi.
A Tarquinia, il sindaco Francesco Sposetti e l’assessore alla cultura Roberta Piroli hanno appreso con profondo dolore la notizia della scomparsa di Bonghi Jovino, cittadina onoraria di Tarquinia dal 2007, eminente studiosa e figura di riferimento internazionale nel campo dell’Etruscologia e dell’Archeologia Italica: “La città perde una studiosa di altissimo profilo e una persona che ha contribuito in modo determinante a farne conoscere la storia, ha detto Sposetti, mentre la Piroli ha rievocato il rigore scientifico, la passione per la ricerca e il profondo legame con Tarquinia che “restano un patrimonio prezioso per la comunità e per le generazioni future”.
Anche a Napoli, il direttore Francesco Sirano e tutto lo staff del MANN hanno ricordato che Maria Bonghi Jovino “ha scritto pagine importanti anche sull’archeologia campana e, in particolare, su Capua. Oltre che di Tarquinia, Bonghi Jovino era stata fatta cittadina onoraria anche di Capua, Pompei e Vico Equense. (@EtruscanTimes)


