ROMA, 1 MARZI 2026 – Pubblicato da Giorgio Bretschneider Editore e curato da Gianfranca Salis, Marco Rendeli e Andreina Ghiani, Al di là del mare. Etruria e Sardegna in mille anni di storia raccoglie gli atti dell’incontro internazionale svoltosi a Barumini (Provincia del Medio Campidano) il 28 e 29 ottobre 2022. Il libro rappresenta uno degli ultimi lavori seguiti da Marco Rendeli prima della sua prematura scomparsa e segue, nella collana “Biblioteca di Studi Etruschi” dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici (INSEI), Dal Tirreno al Mare Sardo, che erano gli atti di un incontro internazionale di studi a lui dedicato nel 2023.

Con una introduzione di Giuseppe Sassatelli, presidente del INSEI, Al di là del mare approfondisce i rapporti culturali e commerciali tra Etruria e Sardegna lungo un ampio arco cronologico che va dalla fine dell’età del Bronzo fino all’età classica. Nel duecento pagine del libro, figurano i contributi di F. Chiesa, A. Depalmas, F. di Gennaro, R. D’Oriano, M. Guirguis, L. M. Michetti, M. Milletti, G. Pietra, C. Pellegrino, M. Rendeli, G. Salis, S. Santocchini Gerg, A. Usai.
L’integrazione tra le due sponde del Tirreno
Attraverso l’analisi dei dati archeologici emerge con chiarezza il ruolo del Mediterraneo come spazio di connessione e scambio, nel quale le comunità etrusche e nuragiche svilupparono relazioni complesse e durature nel corso di circa un millennio.
I rinvenimenti provenienti dalla Sardegna e dall’Etruria – intesa nella sua accezione più ampia, comprendente l’area tirrenica dalla Toscana alla Campania e all’Etruria padana – mostrano come, tra la fine del Bronzo finale e l’età storica, le due sponde del Tirreno fossero profondamente integrate. Materiali archeologici, tecnologie e modelli culturali testimoniano un dialogo continuo, fatto di scambi commerciali, contatti diretti e processi di interazione che contribuirono alla formazione delle identità locali. In questo contesto il mare non appare come un elemento di separazione, ma come una vera e propria via di comunicazione capace di unire territori e popolazioni diverse.
Il volume si inserisce inoltre nel più ampio progetto scientifico e divulgativo sviluppato proprio a Barumini, sede anche dell’omonima mostra dedicata ai rapporti tra Etruschi e Sardegna, contribuendo a valorizzare un contesto archeologico di primaria importanza per la comprensione del Mediterraneo occidentale. (@EtruscanTimes)

