ROMA, 13 MAGGIO – All’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte di Roma (Piazza San Marco, 49) è stato presentato venerdì 16 maggio il nuovo volume di Antonella Natali: Alife preromana. Una necropoli alle pendici del Matese, edito da «L’Erma» di Bretschneider.

Il volume, che è di 474 pagine e contiene una presentazione di Gianluca Tagliamonte, professore di etruscologia all’università del Salento, rappresenta un contributo fondamentale alla conoscenza storico-archeologica del territorio alifano in età preromana. Esso propone l’edizione integrale del vasto sepolcreto individuato ad Alife (CE), in località Cimitero, durante gli scavi condotti dalla Soprintendenza tra il 2005 e il 2006. La necropoli, costituita da 163 sepolture a inumazione, è databile tra l’ultimo quarto del VII e la fine del IV secolo a.C.
Il lavoro si distingue per l’ampiezza dell’analisi, che coniuga lo studio archeologico con approfondimenti bioantropologici e paleobotanici, utili a ricostruire il contesto ambientale e demografico dell’insediamento. Grazie a una sistematica classificazione delle strutture funerarie e dei corredi, l’autrice delinea i caratteri della facies culturale preromana dell’area alifana, evidenziandone la permeabilità agli influssi culturali dei territori limitrofi, dal basso Lazio all’Adriatico, fino all’area campana.
A presentare a Roma il volume di Antonella Natali, sono stati tre studiosi di primo piano del panorama accademico italiano: Laura Maria Michetti, Domenico Palombi e lo stesso Tagliamonte, mentre il coordinamento dell’incontro è stato affidato a Pietro Giovanni Guzzo, che è stato soprintendente di Pompei e Taranto, direttore Generale per i Beni Archeologici e oggi direttore della rivista Atti e Memorie della Società Magna Grecia.

Questa pubblicazione si inserisce nel più ampio quadro delle ricerche sull’Italia preromana, tema centrale della formazione e dell’attività di Antonella Natali. Laureata in Beni Culturali presso l’Università del Salento (2006), ha conseguito il diploma di specializzazione e il dottorato di ricerca in Etruscologia presso Sapienza Università di Roma. Attualmente è assegnista di ricerca e cultore della materia presso l’Università del Salento, dove svolge attività didattica nell’ambito della cattedra di Etruscologia.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con prestigiose istituzioni nazionali e internazionali, tra cui l’École française de Rome e i Musei Vaticani. Ha partecipato a numerosi scavi, interventi di tutela e attività di studio per conto delle Soprintendenze archeologiche di molte regioni italiane. Dal 2024 è anche segretaria di redazione della rivista Atti e Memorie della Società Magna Grecia.

Un altro fronte di grande rilievo del suo lavoro è il progetto “Vulci nel Mondo”, di cui coordina il team di specializzandi che scheda i reperti vulcenti conservati nei principali musei internazionali, ricomponendo la memoria dispersa dell’antica città etrusca attraverso un database scientifico di riferimento globale.
Il libro di Antonella Natali su Alife è destinato a diventare un’opera di riferimento per gli studiosi dell’Italia preromana, ma si rivolge anche a un pubblico più ampio, interessato alla storia antica del territorio e alla valorizzazione del patrimonio archeologico. Una seconda presentazione del volume è già prevista ad Alife a fine giugno, per rinsaldare il legame con la comunità locale e con il sito da cui tutto ha avuto origine. (@EtruscanTimes)


