ROMA, 5 MARZO 2026 – Il Ministero della Cultura guidato da Alessandro Giuli rafforza la propria strategia di innovazione digitale con la nomina dello storico dell’arte e curatore Andrea Viliani a Curatore e Coordinatore della DHGP – Digital Heritage Gateway Platform, un progetto strategico destinato a sviluppare nuove forme di valorizzazione e accesso al patrimonio museale italiano attraverso le tecnologie digitali. L’annuncio è stato diffuso dalla Direzione Generale Musei, che promuove l’iniziativa come uno degli strumenti chiave per la trasformazione digitale del sistema museale nazionale.
Viliani vanta una lunga esperienza nella direzione e nella curatela di istituzioni dedicate all’arte contemporanea e alla ricerca museale. È stato curatore del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna dal 2005 al 2009, direttore della Fondazione Galleria Civica – Centro di Ricerca sulla Contemporaneità di Trento dal 2009 al 2012 e direttore del Museo MADRE – Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina dal 2013 al 2019. Successivamente ha guidato il Centro di Ricerca del Castello di Rivoli tra il 2020 e il 2021 e il Museo delle Civiltà dal 2022 al 2026.
La Digital Heritage Gateway Platform nasce con l’obiettivo di creare una piattaforma digitale avanzata capace di connettere musei, collezioni e contenuti culturali in un ambiente virtuale condiviso. Il progetto si configura come una sorta di “metaverso museale”, uno spazio digitale nel quale sperimentare nuove modalità di conservazione, fruizione e narrazione del patrimonio culturale. Attraverso ambienti virtuali e strumenti innovativi, la piattaforma intende favorire modalità più partecipative di conoscenza del patrimonio, ampliando l’accessibilità e coinvolgendo pubblici sempre più diversificati.
Uno spazio di sperimentazione interdisciplinare
Un aspetto centrale dell’iniziativa è il dialogo tra il patrimonio storico e archeologico e i linguaggi delle arti e delle culture contemporanee. In questo contesto, la piattaforma sarà anche uno spazio di sperimentazione interdisciplinare, capace di mettere in relazione ricerca, produzione artistica e pratiche di mediazione culturale. Le attività previste comprendono programmi di ricerca, iniziative dedicate al pubblico e la realizzazione di opere e installazioni concepite per valorizzare sia il patrimonio archeologico e storico-artistico sia quello contemporaneo custodito nei musei afferenti alla Direzione Generale Musei.

Il progetto si inserisce in continuità con alcune esperienze recenti del sistema museale italiano, tra cui la mostra-manifesto “Le fiabe sono vere… Storia popolare italiana”, curata dallo stesso Viliani, insieme a Massimo Osanna, direttore generale musei del Mic, presso il Museo delle Civiltà. L’esposizione aveva avviato una riflessione sul rapporto tra patrimonio culturale, narrazione e linguaggi contemporanei.
L’iniziativa italiana si inserisce in un contesto europeo più ampio di digitalizzazione del patrimonio. In Grecia, ad esempio, il governo guidato dal primo ministro Kyriakos Mitsotakis e dal ministro della Cultura Lina Mendoni ha recentemente presentato la piattaforma nazionale Hellenic Heritage, un ecosistema digitale che riunisce oltre 350 siti archeologici, musei e monumenti in un unico portale ufficiale.
In questo scenario europeo, la nuova DHGP rappresenta per l’Italia un passaggio significativo verso una gestione più integrata e innovativa del patrimonio culturale. Con la guida di Viliani, la piattaforma punta a sviluppare nuove modalità di accesso e interpretazione delle collezioni museali, rafforzando il dialogo tra ricerca, tecnologia e creatività contemporanea. (@EtruscanTimes)

