BOLOGNA, 25 MAGGIO 2026 – Anna Dore assumerà la direzione del Museo Civico Archeologico di Bologna, succedendo a Paola Giovetti, che era alla guida dell’istituto dal 2009. La nomina è stata annunciata dall’amministrazione comunale insieme ai dati di attività del museo, fondato nel 1881 e ospitato nel quattrocentesco Palazzo Galvani, e che nel 2025 ha registrato 173.100 visitatori e 58.207 partecipanti alle attività educative e culturali, per un totale di 231.307 utenti.

Il passaggio di consegne, previsto per il primo luglio, avviene all’interno del sistema dei Musei Civici di Bologna, struttura coordinata dal Comune di Bologna, che negli ultimi anni ha avviato progetti di riallestimento, digitalizzazione e ampliamento dell’accessibilità delle collezioni permanenti.
Archeologa specializzata in Protostoria, formatasi presso l’Università di Bologna, Anna Dore è funzionaria del museo dal 1999. Nel corso della sua attività si è occupata della gestione delle collezioni permanenti e del coordinamento delle attività educative, seguendo progetti dedicati al coinvolgimento di nuovi pubblici.


“Per tutti noi che qui lavoriamo è una bella soddisfazione perché è un riconoscimento della squadra e del lavoro di chi c’è stato prima e che ha fatto crescere il team”, ha dichiarato Anna Dore nell’intervista pubblicata giovedì 21 maggio 2026 da il Resto del Carlino. Nel descrivere il rapporto professionale costruito con Paola Giovetti, la futura direttrice ha aggiunto: “Abbiamo condiviso tanti anni assieme, con tanti progetti e sfide, e il passaggio di consegne avviene nella quotidianità e nella solidarietà”.
Tra i progetti ricordati da Anna Dore figurano i riallestimenti di alcune sezioni del museo e le mostre Ritratti di famiglia. Personaggi, oggetti, storie del Museo Civico fra Bologna, l’Italia e l’Europa, realizzata nel 2018, ed Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna, tra la fine del 2019 e il 2020.

Sul futuro dell’istituzione, Anna Dore ha indicato come priorità la digitalizzazione e il “miglioramento dell’aspetto espositivo del museo, per renderlo sempre più accessibile e restituire pienamente il suo patrimonio ai diversi pubblici e alle comunità di riferimento”.
Il sindaco Matteo Lepore ha dichiarato: “Ringrazio Paola Giovetti per il grande lavoro di questi anni. Siamo fieri ora di valorizzare una competenza cresciuta all’interno del nostro Comune, chiamata a ricoprire un ruolo chiave per la cultura della città. Sono certo che nei prossimi anni il museo saprà rinnovare la propria grande tradizione, rispondendo con successo alle sfide e alle trasformazioni della società bolognese e internazionale”.

Anche l’assessore alla Cultura Daniele Del Pozzo ha sottolineato il valore della continuità interna: “I Musei Civici si rinnovano rimanendo fedeli alla loro missione di servizio pubblico. La straordinaria professionalità di Paola Giovetti ci mancherà, ma la sua capacità di creare una squadra di grande livello ci permette oggi di avere una successione naturale, per consolidare e far crescere il nostro museo di punta nella conservazione, nella ricerca e nella valorizzazione, anche grazie all’importante progetto di digitalizzazione in atto”.
Il Museo Civico Archeologico di Bologna conserva collezioni etrusche, egizie, greche, romane e preromane considerate tra le più rilevanti in Italia, e negli ultimi anni ha consolidato la propria attività internazionale attraverso mostre temporanee, collaborazioni scientifiche e programmi educativi rivolti a scuole, famiglie e pubblico specializzato. (@EtruscanTimes)

