ROMA, 30 APRILE – Giovedì 8 maggio 2025, l’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis ospiterà una giornata di studi in memoria di Anna Mura Sommella, figura di riferimento nell’archeologia romana e nella valorizzazione del patrimonio della Capitale. L’evento, promosso dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, sarà l’occasione per ripercorrere l’attività scientifica e istituzionale di una studiosa che ha lasciato un segno profondo nella gestione del patrimonio archeologico urbano.
I saluti e il ricordo
La giornata si aprirà alle 9.30 con l’introduzione di Claudio Parisi Presicce, seguita dai saluti istituzionali di Francesco Rutelli, Walter Veltroni, Elisa Tittoni Monti, Giuseppina Sartorio Pisani e Luisa Cardilli. A seguire, lo storico dell’arte Eugenio La Rocca ripercorrerà il ruolo di Anna Mura Sommella all’interno della Sovrintendenza Capitolina, ricordando l’ampiezza e il rigore del suo impegno per la tutela e la ricerca.
Le sessioni tematiche
La seduta antimeridiana, presieduta da Fausto Zevi, sarà dedicata alla città di Roma. Si parlerà del Giardino Romano e del Campidoglio con Valentina Copat ed Ersilia D’Ambrosio, che presenteranno nuovi dati sul tempio di Giove e sulle frequentazioni in età del Bronzo. La sezione dedicata al Tabularium vedrà gli interventi di Margherita Albertoni e Francesca Zagari, con un focus sull’evoluzione architettonica e funzionale della struttura dall’età di Silla al Medioevo.
Prima della pausa, due contributi focalizzati sull’Esquilino e sull’area del Celio completeranno il quadro: Isabella Damiani tratterà i rituali funerari delle fasi più antiche della necropoli, mentre Francesca de Caprariis presenterà una riflessione sull’uso e il valore della Forma Urbis.
Capena, S. Omobono e l’archeologia urbana
Nel pomeriggio, sotto la presidenza di Gilda Bartoloni, i lavori riprenderanno con una sessione dedicata al sito di Sant’Omobono, cuore della storia più antica di Roma. Monica Ceci, Patricia Lulof e Francesco Galluccio affronteranno il tema delle fasi templari, delle divinità venerate e della decorazione architettonica in età repubblicana.
La giornata si concluderà con la seconda sezione, incentrata su Capena e il suo territorio, una delle aree su cui Anna Mura Sommella aveva condotto studi pionieristici. M. Gilda Benedettini, Giovanni Ligabue e Maria Anna De Lucia Brolli Narese rifletteranno sull’eredità scientifica lasciata da Sommella e sulle ricerche ancora in corso in un’area che continua a restituire testimonianze preziose del passato.
Una memoria viva
Storica direttrice dei Musei Capitiolini, Anna Mura Sommella e’ morta nell’aprile 2024 a 83 anni. Il convegno, a un anno dalla scomparsa, non sarà solo un omaggio formale, ma un’occasione per riaffermare il ruolo che la studiosa ha avuto nel rinnovare la pratica dell’archeologia pubblica, con un approccio integrato tra tutela, scavo e divulgazione.
Il restauro del Marco Aurelio
Il restauro della statua equestre di Marco Aurelio e’, tra le iniziative da lei pilotate, quello che forse si ricorda di piu’: il monumento di bronzo, a cui poi dedico’ un volume, fu trasportato verso l’Istituto Centrale del Restauro tra gli applausi della folla lungo le strade di Roma per poi tornare in Campidoglio, protetto dalle mura del Palazzo Nuovo, mentre una copia aveva sostituito l’originale nella piazza di Michelangelo. Ma Sommella e’ stata anche impegnata, dal 2018 come membro del Comitato scientifico, al museo nazionale di Villa Giulia dove sono conservati i resti delle necropoli protostoriche capenati da lei studiate. La scelta del Museo dell’Ara Pacis, simbolo della Roma antica restituita alla città contemporanea, è dunque emblematica del lascito di una studiosa che ha saputo unire rigore scientifico, visione culturale e senso civico. (@EtruscanTimes)


