ROMA, 15 MAGGIO – Si conclude il 17 a Viterbo la III Edizione della Scuola Biennale di Alta Formazione in Archeologia Giudiziaria® e Crimini contro il Patrimonio Culturale del Centro per gli Studi Criminologici, un percorso formativo d’eccellenza che ha coinvolto professionisti e studiosi da tutta Italia in un’intensa esperienza didattica e operativa.
Gli allievi, al termine di due anni di studi, hanno affrontato un programma interdisciplinare unico nel suo genere, volto a comprendere le dinamiche del traffico illecito di opere d’arte e ad acquisire competenze tecniche e giuridiche essenziali per la tutela del patrimonio culturale.
Il percorso si è articolato in lezioni teoriche, laboratori, attività pratiche su campo e simulazioni processuali (mock trial), che hanno permesso agli studenti di confrontarsi con casi realistici e complessi.
Due formazioni operative sul campo hanno rafforzato la preparazione tecnico-scientifica, grazie anche all’insegnamento di avanzate tecniche diagnostiche per l’analisi dei beni culturali.
Gli allievi sono ora pronti a mettere a frutto le competenze acquisite, potendo operare – tra le varie possibilità professionali – come periti e consulenti tecnici nei procedimenti giudiziari, contribuendo concretamente alla difesa e alla valorizzazione del patrimonio culturale, così spesso depredato e frutto di traffici. Basti pensare ai continui ritrovamenti di reperti trafugati dai tombaroli in tutto il territorio della Tuscia.
Questa terza edizione conferma la Scuola come punto di riferimento nazionale nella formazione in Archeologia Giudiziaria®, grazie a un’offerta didattica aggiornata, all’approccio interdisciplinare e al coinvolgimento di docenti, esperti e rappresentanti delle istituzioni.


