ROMA, 27 MAGGIO – Nell’ambito del ciclo di conferenze Salotto Etrusco, divenuto un punto di riferimento per gli appassionati e gli studiosi della civiltà etrusca, il 27 maggio si è tenuta a Roma, presso l’Istituto Svedese di Studi Classici, la presentazione del volume ARRETIUM.

Ad introdurre l’opera, Maria Gatto, direttrice del Museo Archeologico di Arezzo, Daniele Maras, direttore del Museo Archeologico di Firenze, e Alessandro Naso, professore all’Università Federico II di Napoli. Le autrici, Ingrid Edlund-Berry, professoressa emerita presso la University of Texas at Austin, e Cristiana Zaccagnino, docente alla Queen’s University di Kingston, hanno offerto al pubblico un approfondimento sul percorso di ricerca e scrittura che ha portato alla realizzazione di questo contributo scientifico.

Pubblicato dalla University of Texas Press, ARRETIUM fa parte della collana Etruscan Cities and Communities, dedicata allo studio delle principali realtà urbane dell’Etruria. Il volume intende riportare l’attenzione sulla fase etrusca di Arezzo, spesso ricordata soprattutto per il suo ruolo in epoca romana, come patria di Mecenate e centro produttivo della ceramica arretina. Nei vari capitoli si ricostruisce la storia della città, si illustrano i reperti più rappresentativi – come la celebre Chimera di Arezzo e numerosi bronzi e terrecotte – e si presentano gli scavi attualmente in corso nel territorio. Il testo, redatto in lingua inglese, utilizza uno stile accessibile a un pubblico internazionale, senza rinunciare alla precisione e al rigore scientifico.
ARRETIUM si affianca ad altri volumi già pubblicati nella stessa collana, dedicati a Caere, Veio, Marzabotto, Cetamura e Poggio Civitate. (@EtruscanTimes)

