La Testa Bargagli protagonista al Museo Archeologico di Casole d’Elsa

CASOLE D’ELSA, 2 SETTEMBRE 2025 – Un ciclo di visite guidate al Museo Civico Archeologico e della Collegiata di Casole d’Elsa mette al centro la Collezione Bargagli e la straordinaria Testa Bargagli, splendido pezzo di arte etrusca, nell’ambito del progetto regionale ‘Etruschi 85/25’ promosso dalla Regione Toscana.
Sono appuntamenti dedicati a uno dei tesori meno noti ma più preziosi dell’arte etrusca arcaica organizzati da Fondazione Musei Senesi con la collaborazione del Comune di Casole d’Elsa che puntano a valorizzare la Collezione Bargagli, uno dei nuclei più significativi del patrimonio etrusco conservato nel senese, e a riportare l’attenzione sul patrimonio archeologico del territorio.

Gli eventi hanno preso avvio lo scorso 12 luglio con la prima di tre visite guidate tematiche. Il secondo appuntamento è previsto giovedì 19 settembre e un terzo sabato 22 novembre, tutti ospitati nelle sale del museo casolese.

I visitatori avranno anche la possibilità di accedere alla Tomba dell’Agresto, situata poco fuori dal centro storico, un’opportunità che arricchirà ulteriormente l’esperienza con un contatto diretto con le testimonianze funerarie del mondo etrusco.

La Testa Bargagli è un capolavoro che testimonia l’altissimo livello raggiunto dall’arte etrusca arcaica. Rinvenuta proprio nel territorio di Casole d’Elsa, la scultura è realizzata in marmo apuano ed è stata datata agli ultimi decenni del VI secolo a.C. L’opera rappresenta una figura femminile che gli studiosi interpretano come una divinità. Colpisce per l’armonia e la raffinatezza delle forme: il volto allungato e ovale, gli occhi a mandorla, le labbra socchiuse che suggeriscono un accenno di parola, il mento pronunciato, le orecchie arricchite da grandi orecchini a disco, i capelli aderenti al capo e trattenuti da un diadema. Dettagli che rivelano non solo la perizia tecnica dello scultore, ma anche l’intenzione di conferire alla figura un carattere di sacralità e solennità.

La Collezione Bargagli, di cui la Testa rappresenta il pezzo più noto, costituisce un patrimonio di particolare rilievo per Casole d’Elsa e per l’intera Etruria senese. Formata a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, comprende reperti provenienti da rinvenimenti effettuati nel territorio circostante, tra cui spiccano materiali funerari, corredi e oggetti d’uso quotidiano. Nel tempo, parte della raccolta è confluita nel Museo Archeologico Nazionale di Siena, ma il nucleo conservato a Casole continua a offrire spunti di ricerca e di valorizzazione.

L’attenzione verso la Testa Bargagli risponde all’esigenza di riportare in primo piano opere di straordinaria qualità che, pur non godendo della fama di reperti conservati in musei più grandi e visitati, possiedono un valore storico e artistico di primaria importanza. La scultura, infatti, si distingue non solo per la perizia tecnica ma anche per l’uso del marmo apuano, un materiale raro nel contesto dell’arte etrusca arcaica, che testimonia la circolazione di risorse e la capacità delle comunità di Casole di inserirsi in reti di scambio più ampie.
La combinazione tra patrimonio artistico, ricerca scientifica e iniziative divulgative rappresenta dunque l’elemento chiave del programma proposto per il 2025.

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