300 reperti romani e etruschi ritrovati a Bruxelles torneranno in Italia

ROMA, 21 OTTOBRE 2025 – Ancora un ritrovamento di preziosi reperti etruschi e romani che torneranno presto in Italia: la procura di Roma e i carabinieri hanno sequestrato pezzi di grande valore esportati illegalmente che si trovavano nei magazzini di una società di commercio d’arte antica di Bruxelles.
Ceramiche etrusche e corinzie, statue romane, vasi e gioielli: un lungo elenco di circa 300 reperti di provenienza italiana trovati nella capitale belga dai carabinieri per la tutela del patrimonio.

Giacomo Medici

Sono oggetti antichi di valore inestimabile, trafugati dai tombaroli e portati all’estero illegalmente. Ora torneranno in Italia, grazie a un’operazione congiunta tra Italia e Belgio. Come scrive La Repubblica, l’indagine che ha portato al ritrovamento era partita già anni fa con il caso del collezionista di New York Michael Steinhardt, costretto nel 2021 a restituire 180 antichità rubate.

Il sequestro è arrivato dopo un lungo lavoro di riconoscimento, durante il quale sono state scandagliate foto d’archivio e banche dati. Allo stato attuale è stata riconosciuta la provenienza italiana di 132 reperti, e per altri 151 la probabilità è molto alta. Gli investigatori hanno seguito le tracce delle antichità trafugate fino ai depositi della Phoenix Ancient Art di Bruxelles, società che si occupa del commercio di antichità. Alcune delle opere ritrovate comparivano negli archivi dei più famigerati trafficanti d’arte tra cui l’italiano Giacomo Medici, condannato nel 2004 a 10 anni di carcere.

I fratelli Aboutaam

Le opere per ora si trovano ancora nei magazzini della società che è diretta dai fratelli Aboutaam, tra i più importanti mercanti d’arte internazionali. Gli Aboutaam non sono indagati, ma il decreto di congelamento dei beni emesso dalla procura di Roma li obbliga a custodire le antichità intatte fino al loro trasferimento. Il rischio, si legge nel decreto di sequestro, è che ”le opere, ancora in custodia alla Phoenix Ancient Art, possano essere cedute a musei o privati, disperdendo per sempre le prove del loro passato”.

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