SAN CASCIANO DEI BAGNI (SI), 22 GIUGNO 2026 — Riparte con grande entusiasmo la campagna di scavo 2026 al Bagno Grande, che conferma San Casciano come uno dei luoghi centrali dell’archeologia etrusco-romana contemporanea. Dopo le scoperte straordinarie degli ultimi anni, culminate nel ritrovamento dei bronzi votivi del santuario termale, il sito torna a essere un laboratorio internazionale di ricerca, formazione e valorizzazione. La nuova campagna di scavo riguarda un settore appena aperto a sud del Santuario: “E’ l’area di fronte all’ingresso del tempio di cui sappiamo ancora molto poco. Abbiamo iniziato da una stratigrafia tardo-antica e scenderemo nel corso del tempo. Speriamo che ci possa regalare un nuovo sguardo sul santuario: un’area aperta, di chi frequentava nell’antichita’ venendo da ogni parte dell’Italia antica questo luogo di culto terapeutico legato all’acqua termo-minerale del Bagno Grande”, ha detto Jacobo Tabolli dell’Universita’ per Stranieri di Siena che ha la direzione scientifica dello scavo.
La nuova stagione durerà tredici settimane, fino al 9 ottobre, con una pausa nel periodo di Ferragosto, e vedrà impegnati circa cento studenti e ricercatori provenienti da atenei italiani e stranieri. Accanto alle università di Firenze, Napoli, Milano, Padova, Pisa, Torino e Roma, saranno presenti istituzioni europee come il Trinity College, l’Università di Leiden, la Sorbona, l’Università di Gent e realtà accademiche di Turchia, Serbia, Danimarca e Spagna.
È il segno concreto dell’interesse internazionale che il Bagno Grande continua a suscitare. Molti dei partecipanti hanno conosciuto il sito attraverso articoli, pubblicazioni scientifiche e mostre; altri tornano per il secondo o terzo anno, confermando il legame ormai stabile tra San Casciano e una nuova generazione di studiosi. Etruscan Times aveva già segnalato nei mesi scorsi la ricerca di candidati per lo scavo: oggi quell’appello si traduce in una presenza ampia e qualificata sul campo.

A dirigere scientificamente lo scavo è Tabolli, professore ordinario all’UniStraSi; il coordinamento operativo è affidato a Emanuele Mariotti. Con loro lavora Ada Salvi, funzionaria della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, insieme al Comune di San Casciano dei Bagni, concessionario del sito, di cui è sindaca Agnese Carletti.
L’avvio della campagna sarà accompagnato anche da momenti pubblici di racconto e spiegazione dell’area. Lunedì 22 giugno Jacopo Tabolli ha accolto studenti e cittadinanza in un incontro aperto, pensato per presentare la nuova stagione di ricerca e avvicinare il pubblico al santuario ritrovato.
I bronzi in giro per il mondo
Intanto i bronzi continuano a viaggiare e a far conoscere San Casciano nel mondo. Dopo le tappe al Quirinale, a Napoli, Reggio Calabria, Berlino e Aquileia, dove la mostra Gli Dei ritornano. I bronzi di San Casciano era stata prorogata fino al 12 aprile 2026, alcuni reperti sono ora esposti anche a San Francisco, mentre altri si trovano a Venezia, a Palazzo Ducale, nella mostra Etruschi e Veneti. Il futuro museo e l’hub universitario dovranno riportare stabilmente questo patrimonio nel luogo della scoperta, rafforzando San Casciano come centro internazionale di studio, ricerca e accoglienza. (@EtruscanTimes)

