Il Museo Archeologico Nazionale Cerite, inaugurato nel 1967 e situato nel centro storico della città, ospita i ritrovamenti provenienti dalle necropoli e dalla città di Cerveteri. È situato all’interno del castello appartenuto alla famiglia Ruspoli, una rocca duecentesca eretta in muratura di tufo, lava e laterizi, caratterizzata da più torri, da un corpo rettangolare e tratti di mura etrusche risalenti al IV sec. a.C.: un vero e proprio poligono fortificato. Le sue raccolte documentano le varie fasi culturali di tutto il territorio cerite e custodiscono importanti capolavori del mondo antico: il cratere di Euphronios e la Kylix (coppa monumentale) anch’essa di Euphronios come ceramista e di Onesimos come ceramografo, tornati a Cerveteri da musei americani grazie alle indagini dei Carabinieri che nel 2015 hanno consentito il rimpatrio dei due straordinari reperti.
L’attività degli archeologi e degli architetti del Pact prosegue adesso per dotare le sale espositive di apparati didattici rinnovati nei contenuti e nel linguaggio, in grado di comunicare al pubblico in maniera efficace, moderna e adeguata la portata delle novità emerse dall’attività di riordino delle collezioni. (@EtruscanTimes)


