Cerveteri: riaperta l’ultima ala del Museo Archeologico

CERVETERI, 22 DICEMBRE 2025 – Ha riaperto al pubblico anche l’ultima parte del Museo Nazionale Archeologico di Cerveteri interessata dai lavori PNRR di efficientamento energetico e di accessibilità, ovvero il piano terra con le sezioni villanoviana, orientalizzante e arcaica.
Fanno parte del nuovo allestimento alcuni materiali finora conservati in deposito (corredo principesco di Monte dell’Oro) e complessi funerari recentemente restaurati, di grande importanza per la conoscenza della fase etrusca della storia di Cerveteri (deposizione villanoviana con urna a capanna, da Montetosto, corredo della tomba con carro da Campo della Fiera).

Il Museo Archeologico Nazionale Cerite, inaugurato nel 1967 e situato nel centro storico della città, ospita i ritrovamenti provenienti dalle necropoli e dalla città di Cerveteri. È situato all’interno del castello appartenuto alla famiglia Ruspoli, una rocca duecentesca eretta in muratura di tufo, lava e laterizi, caratterizzata da più torri, da un corpo rettangolare e tratti di mura etrusche risalenti al IV sec. a.C.: un vero e proprio poligono fortificato. Le sue raccolte documentano le varie fasi culturali di tutto il territorio cerite e custodiscono importanti capolavori del mondo antico: il cratere di Euphronios e la Kylix (coppa monumentale) anch’essa di Euphronios come ceramista e di Onesimos come ceramografo, tornati a Cerveteri da musei americani grazie alle indagini dei Carabinieri che nel 2015 hanno consentito il rimpatrio dei due straordinari reperti.

L’attività degli archeologi e degli architetti del Pact prosegue adesso per dotare le sale espositive di apparati didattici rinnovati nei contenuti e nel linguaggio, in grado di comunicare al pubblico in maniera efficace, moderna e adeguata la portata delle novità emerse dall’attività di riordino delle collezioni. (@EtruscanTimes)

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