
ROMA, 14 FEBBRAIO 2026 – L’integrazione tra studi ambientali e archeologici come chiave di lettura per il territorio di Cerveteri sarà al centro del convegno finale del PRIN 2022 XKPPFW «ACHEGT», in programma il 20 febbraio presso l’Aula Marconi del Consiglio Nazionale delle Ricerche. “Il convegno – ha spiegato a Etruscan Times, Alessandro Naso, professore di Etruscologia all’Università di Napoli Federico II – rappresenta l’atto conclusivo di un PRIN dedicato a Cerveteri nel CNR-IASI sulla scorta del lavoro ventennale (e oltre) svolto da Giuliana Brunetti Nardi nell’area della città antica di Caere.”

“Per incarico di Mauro Cristofani, direttore dell’allora Istituto per l’archeologia etrusco-italica del CNR – ha continuato Naso – la Nardi, ricercatrice del CNR, raccolse un’impressionante mole di dati per una carta archeologica, rimasta inedita per la scomparsa dell’autrice. La revisione di quei dati è stata l’occasione propizia per integrarli in un ampio studio sul territorio di Cerveteri, esteso anche agli aspetti ambientali, i cui risultati vengono presentati il 20 febbraio.”
Il progetto del CNR-IASI, intitolato Integrated Analysis of Cultural Heritage-Environment for economic Growth of Territories northwest of Rome e diretto da Patrizia Tartara, ha sviluppato negli ultimi anni un modello di analisi integrata fondato su rilievo topografico accurato e sistematizzazione informatizzata dei complessi archeologici visibili e ancora non noti, con l’obiettivo di coniugare tutela, ricerca e crescita sostenibile.

Il convegno del 20 febbraio si aprirà con i saluti istituzionali di Emilio Campana (Direttore del Dipartimento CNR DIITET), Giovanni Felici (Direttore IASI-CNR), Margherita Eichberg (Soprintendente SABAP VT-EM) ed Elena Maria Gubetti (Sindaco di Cerveteri).
Introdotta da Naso, la prima sessione sarà dedicata al cuore del progetto. Irene Petrosillo (Università del Salento) e Patrizia Tartara (CNR- IASI) presenteranno l’impianto e i risultati del PRIN «Achegt», illustrando metodologia, strumenti digitali e obiettivi raggiunti. Rossella Zaccagnini, Chiara Giatti e Marco Amadei (SABAP VT-EM) affronteranno il tema della tutela del territorio di Cerveteri, mentre Patrizia Tartara approfondirà le attività dell’Unità Operativa 1 nell’area urbana e nel territorio.
Un contributo di particolare rilievo metodologico sarà quello di Stefano Campana (Università di Siena), dedicato alle prospezioni magnetiche e LIDAR a Cerveteri, tecniche che hanno consentito di individuare strutture sepolte e ridefinire la topografia antica senza ricorrere allo scavo invasivo. Seguiranno gli interventi di Caterina De Angelis (CNR IASI), sulle ricerche di Giuliana Nardi e le nuove ricognizioni sistematiche, e quelli relativi all’Unità Operativa 2, dedicata ad ambiente ed ecologia: Donatella Valente (Università del Salento) illustrerà il valore ecologico del sito di Cerveteri nel quadro del PRIN, mentre Irene Petrosillo analizzerà la relazione spaziale tra dati ecologici e archeologici, evidenziando come la lettura integrata dei paesaggi possa orientare politiche di gestione sostenibile.
Caere tra dispersione e ricomposizione
La seconda sessione, presieduta da Paolo Liverani (Università di Firenze), amplierà lo sguardo alle ricerche pregresse e in corso nel territorio ceretano. Alessandro Naso, insieme a Martina Zinni (Università di Napoli Federico II), presenterà il progetto CaereMUS, dedicato al patrimonio di Caere tra dispersione e ricomposizione, un tema cruciale per la restituzione scientifica e museale dei materiali provenienti dalla città etrusca.
Seguiranno gli interventi di Rita Cosentino (SABAP VT-EM), sullo stato dell’arte della carta archeologica dell’antica Caere, di Fabio Colivicchi (Queen’s University, Canada) sull’area centrale di Cerveteri dalla prima età del ferro all’età imperiale (Vigna Marini Vitalini), e di Laura M. Michetti, Alessandro Conti, Barbara Belelli Marchesini e Simone Grosso (Sapienza Università di Roma) sulle ricerche lungo la via Caere-Pyrgi.
Nel pomeriggio, sotto la presidenza di Marcello Guaitoli (Università del Salento/CNR-IASI), Flavio Enei illustrerà i paesaggi antichi della costa ceretana tra Alsium, Pyrgi e Castrum Novum; Emanuele Giannini presenterà i nuovi dati da indagini di archeologia preventiva in località Furbara; Till Mueller (Universität Bonn) proporrà una riflessione metodologica sull’integrazione di dataset storici e moderni per le necropoli orientali di Cerveteri.
Il convegno si concluderà con una discussione e tavola rotonda, momento di sintesi di un progetto che ha mostrato come l’integrazione tra archeologia, ecologia, tecnologie digitali e pianificazione territoriale possa offrire nuovi strumenti per comprendere e valorizzare il patrimonio etrusco. In questa prospettiva, il PRIN «ACHEGT» si configura non solo come bilancio di ricerca, ma come piattaforma operativa per il futuro del territorio di Caere. (@EtruscanTimes)


