Cerveteri: un QR code per raccogliere le memorie di chi è passato per la Banditaccia

CERVETERI, 15 DICEMBRE 2025 – La Necropoli della Banditaccia a Cerveteri, in provincia di Roma, non è solo un sito da ammirare: è anche un luogo intriso della memoria di chi qui ha vissuto, lavorato o semplicemente amato questi luoghi. Con l’obiettivo di far rivivere questo spirito nasce il progetto “Archeologia Partecipata alla Necropoli della  Banditaccia”, curato dalla giornalista Pamela Stracci.
Partecipare è semplice: basta scansionare un QR code o seguire il link al modulo online su
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSck4BA6YFd8qcM4nxYaZZByt9RC7VAknSw8tNItKSmBgVwP-w/viewform?usp=header
In questo modo tutti potranno raccontare la propria memoria familiare e il legame con la Necropoli della Banditaccia. “Se poi hai del materiale (foto, video, documenti, illustrazioni, ricordi e testimonianze) puoi condividerlo per il progetto. E poi vogliamo sentire la tua opinione! Come valorizzeresti questo sito archeologico? Cosa ti permetterebbe di viverlo di più?”, affermano i promotori dell’iniziativa, spiegando che ogni contributo sarà fondamentale per creare una piattaforma digitale gratuita e accessibile a tuttipensata per valorizzare non solo i monumenti, ma anche le storie, le emozioni e le esperienze delle persone che hanno vissuto questo territorio.
“Partecipare significa custodire e condividere un pezzo della memoria collettiva di Cerveteri. Credo che la storia viva non solo nei reperti o negli scavi, ma nelle famiglie e nei racconti tramandati di generazione in generazione”, spiega la curatrice del progetto, Pamela Stracci: “Insieme possiamo raccontare la Cerveteri di ieri e immaginare quella di domani”.
La Necropoli della Banditaccia a Cerveteri, uno dei siti archeologici più importanti d’Italia, offre ai visitatori una rara occasione di conoscere da vicino l’antica civiltà etrusca. Il sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO, situato a solo un’ora da Roma, è una tappa imperdibile per chiunque sia affascinato dalla storia, dall’archeologia e dai misteri delle prime culture italiche. Estesa su oltre 400 ettari, di cui solo una parte è aperta al pubblico, la necropoli comprende migliaia di tombe che risalgono fino al IX secolo a.C. Queste sepolture, scavate direttamente nella roccia tufacea, riflettono la visione unica degli Etruschi sulla vita, sulla morte e sull’aldilà. Il sito è organizzato come una vera e propria “città dei morti”, con strade, piazze e persino quartieri, che rispecchiano la struttura degli insediamenti etruschi.

La Necropoli della Banditaccia si distingue per l’impressionante varietà di tombe, che riflettono l’evoluzione degli stili architettonici e le conquiste artistiche della civiltà etrusca. Queste tombe erano molto più che semplici luoghi di sepoltura: riproducevano le strutture domestiche dell’epoca, sottolineando la convinzione degli Etruschi dell’importanza di un aldilà adeguatamente preparato. (@EtruscanTimes)

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