Chi è Giampiero Cannella, nominato sottosegretario alla Cultura nel riassetto dell’esecutivo

ROMA 22 APRILE 2026 — Con il giuramento nelle mani della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Giampiero Cannella (Fratelli d’Italia) entra ufficialmente come sottosegretario al Ministero della Cultura, affiancando il ministro Alessandro Giuli. L’ingresso di Cannella al Mic, dove sostituisce Gianmarco Mazzi (divenuto ministro del Turismo in sostituzione di Daniela Santanchè), si colloca all’interno di un più ampio riassetto dell’esecutivo dopo l’esito negativo del recente referendum.

Nato a Palermo nel 1965, Cannella si forma politicamente nell’ambiente universitario della destra, aderendo al Fronte universitario d’azione nazionale e successivamente ad Azione Universitaria, di cui diviene presidente nazionale. Questo percorso lo introduce sia nella militanza politica, che nella costruzione di una rete di relazioni che segnano le tappe successive della sua carriera. Parallelamente avvia l’attività giornalistica, collaborando con Il Secolo d’Italia. 

All’interno della redazione, Cannella si occupa prevalentemente di politica economica, scenari internazionali e dinamiche istituzionali. I suoi articoli riflettono le trasformazioni della destra italiana tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, con interventi dedicati al ruolo dello Stato nell’economia, al rapporto tra Italia ed Unione europea e alle prospettive del sistema produttivo nazionale. Non mancano contributi su questioni geopolitiche, con particolare attenzione al Mediterraneo e alle aree di crisi, in cui emerge un interesse per i temi della sicurezza e delle relazioni internazionali.

Questo filone di interessi prosegue anche nelle collaborazioni con riviste come Nova Historica e Storia & Battaglie, dove Cannella affronta argomenti di storia contemporanea e strategia militare. Gli articoli pubblicati in questi contesti approfondiscono conflitti, scenari bellici e dinamiche di potere, contribuendo a delineare un profilo orientato all’analisi geopolitica e storica.

Sul piano editoriale, è coautore del saggio Rivoluzione Blu (Historica Edizioni, 2019), testo che si inserisce nel dibattito sul conservatorismo europeo. Il volume propone una riflessione sulla crisi dei modelli politici novecenteschi e sulla necessità di ridefinire un’identità culturale della destra nel contesto della globalizzazione. Vengono affrontati temi come la sovranità, il rapporto tra tradizione e modernità e il ruolo delle élite politiche e culturali, con un taglio che combina analisi teorica e lettura dell’attualità.

Accanto alla produzione saggistica, Cannella è autore del romanzo Task Force 45. Scacco al Califfo, (Luca Poggiali Editori, 2017), ambientato nel contesto delle missioni militari italiane in Afghanistan. L’opera, costruita come un thriller geopolitico, intreccia elementi narrativi e riferimenti realistici alle operazioni internazionali, soffermandosi sugli aspetti strategici e operativi delle missioni e sulle implicazioni legate al terrorismo e alla sicurezza globale.

L’esperienza politica istituzionale si sviluppa in parallelo. Nel 2001 viene eletto alla Camera dei deputati con Alleanza Nazionale, partecipando ai lavori della Commissione Cultura e della Commissione Difesa, oltre alla Commissione d’inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Torna a Montecitorio nel 2011 con il Popolo della Libertà, in una fase di transizione del centrodestra.

Negli anni più recenti, prima della nomina a sottosegretario, Cannella ha operato principalmente a livello locale. A Palermo, nella giunta guidata dal sindaco Roberto Lagalla (da cui darà le dimissioni), ha ricoperto l’incarico di assessore con deleghe alla cultura, al sistema museale e bibliotecario, agli eventi e allo spettacolo, per poi essere nominato vicesindaco nel 2024. In questa veste ha seguito la programmazione culturale cittadina, contribuendo alla gestione di iniziative legate alla valorizzazione del patrimonio storico e alla promozione di eventi identitari, tra cui il Festino di Santa Rosalia, oltre a partecipare a incontri e progetti legati alla dimensione mediterranea della città. (@EtruscanTimes)

Redazione
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