“Comunicare l’antico senza semplificarlo”: a Luana Toniolo il premio di NaxosLegge

GIARDINI NAXOS (ME), 4 SETTEMBRE 2026 – «Comunicare l’antico non significa semplificarlo. Significa restituirne la complessità riattivandolo nel presente». È con queste parole che Luana Toniolo, direttrice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, commenta il Premio Comunicare l’Antico che le verrà consegnato sabato 5 settembre al Teatro della Nike del Parco Archeologico di Naxos Taormina, in Sicilia. Per Toniolo il riconoscimento tocca direttamente uno dei temi centrali della sua attività alla guida di Villa Giulia: trasformare il museo da luogo di conservazione in spazio di relazione fra ricerca, patrimonio e pubblico.
Teatro della Nike del Parco Archeologico di Naxos

«Essere invitata a ricevere il Premio “Comunicare l’Antico” ha per me un significato particolare», spiega. «Riconosce un lavoro che nasce dalla ricerca, ma che si compie davvero soltanto quando il patrimonio parla alle persone». Una dichiarazione che sembra quasi condensare il programma culturale sviluppato negli ultimi anni a Villa Giulia: non abbassare il livello scientifico per raggiungere pubblici più vasti, ma trovare linguaggi capaci di rendere percepibile la complessità dell’archeologia. Un compito particolarmente delicato per un museo come quello di Villa Giulia, custode di alcune delle testimonianze più importanti della civiltà etrusca.

Luana Toniolo di fronte alla Cista Ficoroni

Il Premio, giunto alla nona edizione, sarà assegnato dalle 19 nel Teatro della Nike nell’ambito della XVI edizione di NaxosLegge, festival ideato e diretto da Fulvia Toscano. Nato dalla collaborazione tra NaxosLegge, il Parco archeologico diretto da Adriana Pizzino e l’Archeoclub Giardini Naxos–Taormina–Valle Alcantara, il riconoscimento è rivolto a studiosi, istituzioni e protagonisti della cultura capaci di rendere accessibile il mondo antico attraverso archeologia, musei, teatro, ricerca e turismo culturale.

Accanto a Toniolo saranno premiati il regista greco Theodoros Terzopoulos, il grecista Giorgio Ieranò, Francesco Muscolino, direttore dei Musei nazionali di Cagliari, e Fabrizio Sudano, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Un riconoscimento andrà anche a tourismA – Salone internazionale dell’Archeologia e del Turismo culturale e al Festival dei Popoli Italici, ideato da Federico Fioravanti e dall’associazione culturale Arché. Il premio materiale, realizzato da Turi Azzolina, raffigura una maschera di sileno ispirata al repertorio iconografico dell’antica Naxos.

Un ruolo importante in questo lavoro di divulgazione è svolto anche da Archeologia Viva, storica rivista italiana dedicata all’archeologia e alla conoscenza delle civiltà del passato, pubblicata da Giunti e diretta da Piero Pruneti. Nata nel 1982, la rivista ha costruito nel tempo un ponte fra ricerca scientifica e grande pubblico. Proprio dall’esperienza di Archeologia Viva è nato a Firenze tourismA – Salone dell’Archeologia e del Turismo culturale, divenuto uno dei principali appuntamenti italiani dedicati all’incontro fra archeologia, divulgazione, viaggio culturale e valorizzazione del patrimonio.

Il forte dinamismo di Villa Giulia

Il Ninfeo di Villa Giulia
Il Quartetto Prometeo si esibirà il 10 settembre a Villa Giulia

Ma, per il mondo etrusco, è soprattutto il riconoscimento a Toniolo ad assumere un valore particolare. Arriva infatti in una fase di forte dinamismo per Villa Giulia, dove la comunicazione viene sempre più intrecciata alla ricerca, alle nuove acquisizioni, alle mostre e alla rilettura delle collezioni. È in questa prospettiva che acquistano un significato più ampio anche iniziative recenti come l’acquisto ed esposizione degli affreschi della Tomba François, il restauro del Ninfeo e del Sarcofago degli Sposi, i nuovi allestimenti museali, l’importante serie di concerti, e il rilancio del dialogo tra il museo e i grandi contesti archeologici dell’Etruria.

Luana Toniolo (al centro) agli scavi del progetto internazionale Ritorno a Vulci

Toniolo sottolinea inoltre il valore del luogo scelto per la premiazione: «Sabato 5 settembre sarò al Teatro della Nike del Parco Archeologico di Naxos. Un luogo in cui archeologia, paesaggio e narrazione continuano a interrogarsi a vicenda». E conclude condividendo il riconoscimento «con tutte le persone con cui ogni giorno costruiamo musei aperti e vivi».

È forse proprio questa l’idea più forte del premio: l’antico non come materia immobile da spiegare, ma come patrimonio da riattivare continuamente nel presente. @etruscantimes

Redazione
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