SAN FRANCISCO 8 MAGGIO 2026 – Tesori archeologici di Vulci, la città della Dodecapoli celebre per l’avanzata produzione di oggetti di metallurgia e i ricchi corredi delle sue tombe, hanno viaggiato oltreoceano grazie alla grande mostra curata da RenéeDreyfus che si è aperta il 2 maggio al Legion of Honor Museum di San Francisco. Le mani d’argento provenienti dallo scavo della Necropoli dell’Osteria sono al centro del percorso espositivo assieme ad altre testimonianze dal territorio vulcente che testimoniano, come da Vulci nel Mondo(che è il più grande database di reperti dall’Etruria), il cammino anche fuori dalla Tuscia di pezzi emersi dal sottosuolo.
Alcuni di questi reperti portati nel museo californiano sono rimasti in Italia, come i grandi frammenti di terracotta del Museo Archeologico Nazionale di Firenze che hanno permesso la ricostruzione al Legion of Honor del Tempio di Ponte Rotto, o, dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, i modelli di un tempio in antis e di un’urna a capanna. Altri ancora hanno varcato i confini: due incensieri di età arcaica sono finiti al Louvre, mentre il British Museum ha prestato un uovo di struzzo decorato dalla Tomba di Isis e un bronzetto votivo con le figure di Tinia (Zeus) e Uni (Hera). Alcuni pezzi sono conservati in musei americani: vengono da Vulci un kyathos del Field Museum di Chicago e un’applique che raffigura Usil, il dio del sole, attualmente al Getty.
The Legion of Honor Fine Arts Museum of San Francisco
La tappa americana delle mani d’argento – la parte significativa di una statua polimaterica deposta, a scopi rituali, insieme ad un ricco corredo risalente all’ultimo trentennio del VII secolo a.C., nella camera principale di una tomba di altissimo rango – arriva dopo un lungo lavoro di promozione iniziato anni fa, con diverse mostre organizzate a Bruxelles nel 2014 e successivamente a Francoforte nel 2021. “Siamo felici di contribuire ad un evento che, come mai precedentemente in America, raccoglie le più rilevanti testimonianze della cultura etrusca da 30 istituti internazionali. I tesori archeologici di Vulci sbarcano negli Stati Uniti per una rassegna internazionale che mette al centro la civiltà etrusca a San Francisco, ha commentato la Soprintendenza Belle Arti Architettura e Paesaggio per l’Etruria Meridionale che ha concesso il prestito.
Un percorso di oltre dieci anni
Il viaggio oltre l’Atlantico è il culmine di un percorso iniziato oltre dieci anni fa e premia una programmazione di lungo periodo. “L’attenzione internazionale verso Vulci è cresciuta costantemente in questi anni”, ha detto a Viterbo Today l’ex sindaco di Montalto di Castro, Sergio Caci, parlando di un “risultato di grande rilievo che conferma il percorso di valorizzazione intrapreso negli anni passati e la crescente attenzione internazionale verso il nostro territorio e la sua storia millenaria. Vedere oggi questi straordinari reperti approdare oltreoceano rappresenta motivo di orgoglio per tutta la popolazione e testimonia la validità di un lavoro portato avanti con impegno e visione, in sinergia con le istituzioni competenti, tra cui la Soprintendenza che ringrazio per il costante supporto”.
Per il futuro, resta fondamentale continuare a puntare sugli eventi di spessore internazionale per garantire una crescita costante al territorio. La convinzione è che la storia di Vulci debba continuare a viaggiare per fungere da richiamo turistico e culturale. “La promozione delle eccellenze del nostro territorio – ha concluso Caci – deve continuare a essere una priorità. Eventi come questo dimostrano quanto sia importante investire nella cultura come strumento di crescita, identità e sviluppo”. (@EtruscanTimes)