Convegno a Cerveteri sugli ipogei ellenistici: la Tomba dei Rilievi

CERVETERI, 30 MAGGIO – La Tomba dei Rilievi di Cerveteri e i grandi ipogei ellenistici nel contesto del Mediterraneo: questo il tema di un convegno internazionale che si è svolto dal 28 al 30 maggio a Palazzo Ruspoli a Cerveteri. L’evento scientifico, che godeva del patrocinio dell’Istituto nazionale di Studi Etruschi e Italici, è stato promosso e organizzato dal Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia (PACT), in collaborazione con il Comune.

Organizzato nell’ambito delle celebrazioni per il ventennale dell’inserimento delle necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, il convegno ha preso le mosse dall’attività di studio sulla tecnica esecutiva e di monitoraggio ambientale per il restauro preventivo degli ipogei delle due necropoli avviata con l’istituzione del  Parco. Caso-studio di particolare fascino e complessità, è la fragilissima Tomba dei Rilievi, monumento straordinario posto nel cuore della necropoli della Banditaccia, unico nel suo genere per modalità di rappresentazione dei soggetti raffigurati e tecnica esecutiva.

La tomba dei Rilievi

La Tomba dei Rilievi sorge lungo la Via degli Inferi ed è una delle più significative della  zona E’ stata scoperta per caso nel 1847. Datata al IV-III secolo a.C. servì come luogo di sepoltura della famiglia etrusca Matunas. L’ingresso monumentale si apre su una grande scalinata in tufo che immette nella camera principale (7.7 x 6.5 x 2.6 metri di altezza). All’interno di una delle camere è stato rinvenuto un cippo votivo con la dedica al committente “Vei Matunas, figlio di Laris” che “ha fatto costruire questa tomba”.

Le ricerche multidisciplinari condotte sugli aspetti conservativi sono state affiancate da nuovi studi sull’apparato decorativo della tomba che hanno generato una molteplicità di osservazioni e di ulteriori spunti di indagine e di confronti con gli altri grandi ipogei dell’epoca ellenistica.

Il convegno si è articolato in due giornate e mezza di lavori in cui studiosi provenienti da tutta Europa hanno riesaminato il monumento da un punto di vista archeologico e presentato nuovi dati sulle esperienze funerarie contemporanee in ambito mediterraneo per giungere a una considerazione più ampia del fenomeno dei grandi ipogei ellenistici con apparati dipinti. Il convegno ha permesso di fare una riflessione sui punti di contatto e sulle divergenze riscontrabili nelle diverse realtà geografiche, culturali e politiche delle quali le espressioni artistiche si fanno portatrici.

Vincenzo Bellelli

L’itinerario, partito dall’Etruria meridionale, di cui Cerveteri è il principale focus di osservazione, è proseguito con l’esame degli ipogei campani, con le testimonianze più importanti dell’Apulia e, più in generale, della Magna Grecia, per proseguire oltremare con le regioni della Caria, della Macedonia e della Tracia. Ad aprire i lavori sono stati Vincenzo Bellelli, direttore del PACT, la sindaca Elena Gubetti, Luigi La Rocca per i Dipartimenti del MiC, e il prof. Giuseppe Sassatelli, presidente dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici. Durante la cerimonia inaugurale è stato anche presentato un annullo filatelico commemorativo di Poste Italiane dedicato alla Tomba dei Rilievi (Leggi qui la notizia).

Nel corso degli interventi si sono alternati esperti di rilievo in rappresentanza di istituti italiani, francesi, greci e turchi, tra cui Maurizio Harari, Vincent Jolivet, Laurent Haumesser, Stephan Steingräber, Hariklia Brecoulaki. Ampio spazio è stato dedicato alle analogie architettoniche e decorative con altri ipogei del Mediterraneo, ai più recenti interventi di restauro e alle applicazioni tecnologiche per la conservazione e la fruizione del patrimonio. Sono state inoltre presentate le ricerche multidisciplinari che si svolgono in collaborazione con altri enti di ricerca (CNR-ISPC, Università degli Studi Sapienza di Roma, Dipartimenti di Fisica e di Biologia) con lo scopo di ampliare la conoscenza della Tomba dei Rilievi e perseguire le più idonee soluzioni per la sua conservazione, valorizzazione e fruizione. (@EtruscanTimes)

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