Cosa: Passato, Presente e Futuro – Due Giorni di Studi in Onore di Russell T. Scott

ROMA, 23 MAGGIO – Il 29 e 30 maggio 2025 si terrà a Roma la conferenza Cosa: Passato, Presente e Futuro, un evento dedicato alla memoria e all’opera di Russell T. Scott, figura centrale nello studio della colonia romana di Cosa. L’iniziativa, a ingresso libero, avrà luogo giovedì 29 maggio presso l’American Academy in Rome e venerdì 30 maggio presso il Deutsches Archäologisches Institut.

Fondata nel 273 a.C. vicino all’odierna Orbetello, la colonia romana di Cosa ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo dell’archeologia repubblicana e dell’urbanistica romana. Sin dagli anni ’40, con gli scavi condotti da Frank E. Brown per l’American Academy, il sito ha offerto dati fondamentali che hanno plasmato il nostro approccio alla Roma repubblicana. Da allora, numerosi progetti internazionali — tra cui quelli più recenti guidati dalla Florida State University — hanno continuato a svelare i segreti di questa antica città costiera: nel 2013 Scott, che ci aveva lavorato a partire dagli anni ’60, ha co-fondato il consorzio di ricerca Cosa Excavations coinvolgendo istituzioni statunitensi e tedesche, introducendo metodologie scientifiche all’avanguardia e rilanciando l’interesse internazionale per il sito.

Russel T. Scott

La conferenza, che celebra la carriera e l’impatto scientifico di Russell “Darby” Scott ad un anno dalla morte, si sviluppa in due giornate ricche di interventi: le sessioni metteranno in evidenza nuove scoperte archeologiche, innovazioni metodologiche e l’importante collaborazione con studiosi italiani, che hanno contribuito in modo decisivo alla valorizzazione e conservazione di Cosa. In particolare, saranno presentati i risultati del consorzio guidato da Scott, che ha rafforzato lo studio interdisciplinare della colonia e fornito nuove prospettive sulla sua evoluzione storica.

Cosa, pur essendo un sito relativamente piccolo, vanta una straordinaria storia di scavi e pubblicazioni, iniziata oltre settant’anni fa con la visione pionieristica di Brown, che creò anche un itinerario turistico e un museo in loco, allora una novità in Italia. La conferenza si propone di rilanciare questo patrimonio, dimostrando come lo studio di un singolo sito possa continuare a generare riflessioni fondamentali sull’intero mondo romano.

Moltissimi i relatori delle due giornate: Luisa Balandat (Universität Bonn), Seth Bernard (University of Toronto), Adele Bertini (Università di Firenze), Leonardo Bochicchio (Parco Archeologico di Cosa), Gilles Brocard (Université de Lyon), T. Corey Brennan (Rutgers University), Christina Cha (Florida State University), Sophie Crawford-Brown (Rice University), Andrea U. De Giorgi (Florida State University), Valentina Follo (AAR), Rebecca Frank (Colby College), Bernie Frischer (Indiana University), Jean-Philippe Goiran (CNRS – Université de Lyon), Mette Marie Hald (National Museum of Denmark), Michelle Hobart (AAR), Melissa Ludke (Florida State University), Richard Posamentir (Universität Tübingen), Stefania Quilici Gigli (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”), Lorenzo Quilici (Università di Bologna), Martina Rodinò (Università di Firenze), Ilaria Romeo (Università di Firenze), Maximilian Rönnberg (University of Freiburg), Susanna Sarti (Soprintendenza Archeologica Firenze), Clara Schmidt (Universität Freiburg), Celia Schultz (University of Michigan), Allison Smith (Davidson College), Christie Villareal (Bryn Mawr College), Cécile Vittori (CNRS-Université de Lyon), Jill Weber (Museum of Anthropology, University of Pennsylvania). (@EtruscanTimes)

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