Dentro le mura di Veio: presentato il libro di Filippo Materazzi tra archeologia e tecnologia

FORMELLO (RM), 11 MAGGIO 2026 – Si è svolta nella Sala Cavalier Bruno Sbardella di Palazzo Chigi, la presentazione del libro di Filippo Materazzi, Riordinare il passato e rivelare il presente. Dentro le mura di Veio – Vita e metamorfosi di un abitato. Pubblicato da Edizioni Quasar nella collana Prima Italia (diretta da Maria Cristina Biella, Massimiliano Di Fazio, Laura Maria Michetti e Christopher Smith), il volume di circa 500 pagine è stato realizzato con il contributo della BCC della Provincia Romana e con il patrocinio dell’Ente Regionale Parco di Veio ed è arricchito dalla prefazione di Francesco Delpino.
La ricerca di Materazzi nasce nell’ambito del Dottorato in Archeologia (curriculum Etruscologia) della Sapienza Università di Roma ed è stata sviluppata con il sostegno della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale. Lo studio si propone di colmare il divario tra la straordinaria importanza storica di Veio e la frammentarietà delle conoscenze disponibili, spesso disperse tra archivi, documentazioni inedite e pubblicazioni parziali.
Filippo Materazzi

Nel libro, Filippo Materazzi affronta uno dei temi centrali dell’archeologia dell’Italia preromana – la formazione e l’evoluzione del fenomeno urbano etrusco – attraverso il caso di Veio. L’indagine combina ricerca archivistica, sistemi GIS, fotografie aeree storiche, telerilevamento multispettrale e termico tramite droni e attività di verifica sul campo, offrendo una rilettura organica delle trasformazioni dell’abitato dalla fine dell’età del Bronzo fino all’età romana.

Particolare rilievo assume anche la ricostruzione della lunga storia delle ricerche veienti, dai primi scavi antiquari ai progetti contemporanei, nel solco degli studi di Massimo Pallottino. Proprio Pallottino, oltre quarant’anni fa, con l’espressione “Prima Italia” invitava a superare una visione esclusivamente romanocentrica della storia antica, riportando l’attenzione sulla pluralità delle culture della penisola italiana dall’età del Bronzo fino alla conquista romana. La collana editoriale riprende oggi quell’impostazione, promuovendo studi metodologicamente innovativi dedicati ai popoli dell’Italia antica e al dibattito storico sulle diverse identità culturali della penisola.

Nel corso dell’incontro a Formello sono intervenuti Gian Filippo Santi, sindaco di Formello, Mario Porcu, presidente BCC provincia romana e Giorgio Polesi, presidente del Parco di Veio. La presentazione del volume è stata affidata a Simona Carosi della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale e a Maria Cristina Biella della Sapienza Università di Roma.(@EtruscanTimes)

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