‘Arte fuori dal Museo’ fa tappa con una cista e un balsamario all’Hotel DOM di Roma

ROMA, 18 GIUGNO – Il progetto Arte fuori dal Museo continua il suo percorso e approda all’Hotel DOM di via Giulia a Roma: due preziosi reperti etruschi provenienti del Museo di Villa Giulia saranno esposti infatti nelle sale del prestigioso albergo del centro della città.

”L’arte etrusca è già negli aeroporti e ora anche negli alberghi, grazie a un accordo siglato tra la Direzione generale Musei e Federalberghi“, ha osservato la Direttrice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Luana Toniolo. “E’ una grande occasione da un lato per tutelare e valorizzare l’immenso patrimonio che conserviamo nei depositi e che, come è evidente dai pezzi qui esposti, non è assolutamente costituito da reperti di minore importanza; dall’altro, per far conoscere il nostro museo a un pubblico sempre più ampio. Siamo felici che il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia sia parte di questo progetto che speriamo possa avvicinare sempre di più il pubblico alla nostra storia e alle nostre radici, in un contesto elegante e raffinato come quello degli hotel storici della Capitale”.

Le due opere, una cista – contenitore utilizzato per riporre oggetti della toeletta femminile – e il balsamario con elegante testa femminile usato per oli e sostanze profumate, dopo un accurato restauro conservativo, lasciano dunque temporaneamente i depositi museali in cui erano custoditi per trovare spazio in una vetrina all’interno dell’Hotel DOM. L’esposizione durerà fino al 10 giugno dell’anno prossimo.

I reperti offrono uno scorcio sulla quotidianità femminile e sulla cura e consapevolezza della propria immagine in una società che, come quella etrusca, a differenza di quella greca e romana, attribuiva alle donne un ruolo di grande rilievo. Anche attraverso questi piccoli ma significativi oggetti la civiltà etrusca svela il suo volto più intimo e sofisticato.

”L’intervento di restauro della piccola cista e del balsamario in bronzo”, spiega Miriam Lamonaca, Responsabile del Servizio Conservazione del Museo, ”ha rappresentato un importante momento di conoscenza: ha implicato infatti un approccio metodologico basato sull’analisi storica, materica e tecnologica dei reperti. L’intervento non solo ha garantito la conservazione a lungo termine dei materiali, ma ha permesso di migliorare anche la leggibilità delle scene rappresentate senza alterarne l’identità”.

”Siamo onorati di collaborare con il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia”, ha detto Stefano Pighini, Vice Presidente di LoveItaly, ”in questa che è la seconda tappa del programma ‘Arte Fuori dal Museo’. La prima è stata inaugurata lo scorso ottobre. Con queste mostre temporanee, al momento ve ne sono 15 in lavorazione, il nostro obiettivo è valorizzare e dare visibilità alla straordinaria realtà museale del nostro Paese”.

Il progetto Arte Fuori Dal Museo

La mostra, fortemente voluta da Paolo Amabile, Responsabile della gestione strategica dell’Hotel DOM, rientra nel più ampio programma ‘Arte fuori dal Museo’, promosso dalla Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, da LoveItaly e da Federalberghi Lazio. L’obiettivo è riportare alla luce opere nei depositi dei musei italiani, restaurarle e renderle accessibili al grande pubblico in luoghi inusuali ma sicuri, come gli hotel di valore storico-architettonico, che sostengono i costi degli interventi conservativi necessari.
L’Hotel DOM, raffinata struttura in un palazzo del XVII secolo nel cuore di via Giulia, è stato selezionato per la sua rilevanza storica e cura degli spazi, ma anche per l’impegno nella promozione della cultura sul territorio.
Il progetto è reso possibile grazie alla sinergia tra istituzioni pubbliche, realtà museali, associazioni non-profit e operatori privati del turismo.

Alla realizzazione del progetto hanno collaborato il gruppo di lavoro del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia composto da Valentina Belfiore, Maria Paola Guidobaldi, Miriam Lamonaca, Anna Tanzarella, Antonietta Simonelli, Pasquale De Bellis e Stefano Frusone; la ditta di restauro De.Co.Re. s.r.l. che ha restaurato le opere e la ditta Montenovi che ne ha curato movimentazione e trasporto.

 

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