ORVIETO, 5 MAGGIO 2026 – Sarà il Museo Etrusco “Claudio Faina”, che si affaccia sulla piazza del Duomo, a ospitare il primo momento pubblico di una collaborazione destinata a incidere in modo significativo sugli studi e sulla divulgazione della civiltà etrusca in Italia. Intitolato Due Fondazioni culturali per l’archeologia e fissato per venerdì 15 maggio alle 16.30, l’incontro inaugura infatti il percorso comune avviato con la firma del protocollo d’intesa del marzo scorso tra la Fondazione Luigi Rovati di Milano e la Fondazione per il Museo “Claudio Faina” di Orvieto.

L’alleanza tra le due istituzioni assume un rilievo particolare perché mette in relazione due esperienze tra loro diverse ma entrambe decisive nel panorama culturale nazionale. La Fondazione Luigi Rovati presieduta da Giovanna Forlanelli – che in pochi anni ha imposto Milano come nuovo centro internazionale per la conoscenza dell’Etruria attraverso un museo di straordinaria modernità, mostre di ampio respiro, prestiti a grandi eventi esteri (come quello al Legion of Honor Museum di San Francisco), una raffinata attività editoriale e continui dialoghi tra archeologia, arti visive e contemporaneità – rappresenta oggi uno dei modelli più avanzati di valorizzazione del patrimonio antico.

La Fondazione per il Museo “Claudio Faina”, custode di una delle raccolte storiche più importanti per la comprensione dell’Etruria rupestre e dell’Orvietano, oltre che di Vulci, continua invece a essere un presidio scientifico essenziale grazie alla sua lunga tradizione di studi, ai convegni internazionali e alle iniziative che mantengono vivo il rapporto tra ricerca specialistica e territorio.

Dopo i saluti istituzionali del presidente della Fondazione del museo Faina, Andrea Solini Colalè, e della sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, l’appuntamento di venerdì 15 maggio vedrà gli interventi di Alfonsina Russo (Capo del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Mic), Alessio De Cristofaro (Responsabile Istituto centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale del Mic), Giovanna Forlanelli (presidente della Fondazione Rovati), Monica Loffredo (Direttrice della Fondazione Rovati) e Giuseppe M. Della Fina (vicedirettore della Fondazione del museo Faina). Saranno loro a delineare i contenuti di una programmazione condivisa che comprenderà mostre, progetti di ricerca, pubblicazioni e attività divulgative.
Un nuovo asse culturale

Più che una semplice intesa, quella tra Milano e Orvieto appare dunque come la costruzione di un nuovo asse culturale nel segno degli Etruschi: un ponte tra il dinamismo di una fondazione privata capace di innovare il racconto museale e la solidità di una storica istituzione che da decenni custodisce memoria, studi e identità del mondo etrusco.(@EtruscanTimes)

