ROMA, 27 APRILE – Si tiene anche quest’anno, presso il Museo delle Antichità Etrusche e Italiche della Sapienza Università di Roma, il corso “Etica e Patrimonio culturale” rivolto ai dottorandi e alle dottorande della Scuola di Dottorato in Archeologia. L’iniziativa che, grazie all’esperienza e alla guida di Marco Arizza (CNR – ISPC, membro del Centro Interdipartimentale per l’Etica e l’Integrità nella Ricerca – CID Ethics), mira a formare ricercatrici e ricercatori capaci di affrontare con competenza e responsabilità le delicate questioni etiche legate alla gestione e alla divulgazione del patrimonio archeologico.
Il corso, valido per l’anno accademico 2024-2025, e’ articolato in tre appuntamenti:
15 aprile 2025, ore 16:00-19:00: Fondamenti metodologici e storia della disciplina
Un incontro introduttivo per riflettere sulle radici storiche e sulle evoluzioni metodologiche che hanno plasmato il concetto di etica nella ricerca archeologica.28 aprile 2025, ore 10:00-12:00: L’etica della ricerca nella filiera archeologica
Una sessione dedicata a esplorare le responsabilità che accompagnano ogni fase della ricerca: dalla raccolta dei dati alla loro pubblicazione, fino alla gestione dei reperti e alla comunicazione al pubblico.29 aprile 2025, ore 10:00-12:00: Etica ed editoria in campo archeologico
Un approfondimento su uno dei temi più attuali e sensibili: il rapporto tra etica e diffusione scientifica, il rispetto delle fonti, l’integrità nella pubblicazione dei risultati.
Il corso, pensato principalmente per i dottorandi al secondo anno di corso, è aperto anche agli altri interessati, sottolineando l’importanza di un approccio trasversale e condiviso alla questione etica nella ricerca.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio sforzo della Sapienza di promuovere una cultura della responsabilità scientifica e della trasparenza, in linea con le raccomandazioni internazionali più recenti in materia di integrità nella ricerca.
In un’epoca in cui il patrimonio culturale è sempre più esposto a rischi di appropriazione indebita, falsificazione o sfruttamento commerciale, la riflessione critica proposta da questo corso appare non solo necessaria, ma imprescindibile. L’obiettivo è formare archeologi non solo tecnicamente competenti, ma anche capaci di essere custodi consapevoli della memoria collettiva, rispettosi delle comunità e delle storie che il patrimonio rappresenta.
L’immagine scelta per la locandina — una figura che, di fronte al bivio tra “past” e “future”, consulta una mappa indicata da “CNR Ethics” — racconta visivamente il senso profondo dell’iniziativa: costruire un futuro della ricerca archeologica guidato dall’etica, come bussola fondamentale per orientarsi tra le sfide del presente. Un’occasione davvero preziosa per affrontare un tema cruciale e di grande attualità per chi fa ricerca e vuole farlo con consapevolezza e correttezza. (@EtruscanTimes)


