Etruria del Nord: giornate in onore di Camporeale a Massa Marittima

MASSA MARITTIMA, 29 SETTEMBRE 2025 – Il rapporto tra insediamenti urbani e territori circostanti nell’Etruria settentrionale è stato al centro delle due giornate di studio in onore di Giovannangelo Camporeale ospitate sabato 27 e domenica 28 settembre presso  Biblioteca Comunale Gaetano Badii di Massa Marittima. Si tratta di un appuntamento ormai consolidato – e’ arrivato alla nona edizione – per ricordare la figura del grande etruscologo e proseguire la riflessione scientifica sui temi a lui più cari.

Sotto i riflettori delle giornate di quest’anno è stato il popolamento dell’agro nell’Etruria settentrionale nel primo millennio a.C. inseguendo un filo rosso che attraversa campagne, colline, sistemi insediativi e necropoli oltre le mura urbane. L’iniziativa, promossa dal Comune e da Massa Marittima Musei, con il sostegno dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici, è stata anche un’occasione per ricordare Adriano Maggiani, scomparso lo scorso maggio e che dell’Istituto era stato vicepresidente.

La due giorni hanno unito la memoria del maestro e la discussione scientifica di frontiera.
Pugliese di Molfetta ma laureato a Firenze dove insegno’ etruscologia a partire dal 1962, Camporeale, tra i massimi etruscologi del Novecento, ha formato generazioni di studiosi e a lui dal 2019 e’ dedicato, il Museo archeologico nella piazza del Duomo di Massa Marittima, il Museo archeologico che nel 1993 aveva contribuito a fondare: un omaggio al grande studioso che con perseveranza e determinazione era riuscito a portare la cittadina del Grossetano alla ribalta nel mondo dell’archeologia e a rendere questo Museo e il suo territorio un punto di riferimento per gli studiosi e per il turismo.

Massa Marittima Dopo i saluti istituzionali del sindaco Irene Marconi, di Paolo Bruschetti, vice Lucumone e Segretario dell’Accademia Etrusca di Cortona, e di Stefano Bruni, segretario dell’Istituto di Studi Etruschi e Italici che è intervenuto anche sulla questione di Vetulonia, si è passati alle presentazioni ripartite per aree geografiche: Luigi Donati, il Lucumone dell’Accademia di Cortona, ha prospettato l’ipotesi, gia’ avanzata anni fa dall’ex soprintendente Francesco Nicosia, di tumuli etruschi nella collinetta del Cimitero degli Inglesi a Firenze con un elemento in più: parte di quella necropoli si estenderebbe nel parco dell’attuale hotel Four Seasons.

Altri interventi hanno riguardato le zone tra Ombrone e Albegna al confine con Vulci, il Volterrano, Populonia, Chiusi (Jacopo Tabolli, l’archeologo dei Bronzi di San Casciano, ha parlato sulla nascita di Cleusi e le diverse traiettorie del popolamento), mentre il Valdarno è stato al centro di interventi di Pierluigi Giroldini (il caso della necropoli del Viola Park, il centro sportivo di Bagno a Ripoli dove si allena la Fiorentina e dove sono venute in luce oltre 170 tombe con relativi scheletri) e Maria Chiara Bettini (Artimino e il suo territorio). (@EtruscanTimes)

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