FIRENZE, 27 APRILE 2026 – Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze partecipa da oggi al 30 aprile alla Fortezza da Basso all’edizione 2026 del Salone dell’Arte e del Restauro, appuntamento annuale di riferimento per il settore della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale a livello internazionale. Tra i protagonisti dell’edizione 2026, il Museo Archeologico Nazionale di Firenze diretto da Daniele Federico Maras presenta un intervento mirato a mettere in dialogo Etruria ed Egitto attraverso la lente del restauro.
Cuore della partecipazione sarà una conferenza su una serie di materiali lapidei policromi di arte etrusca ed egizia, in programma martedì 28 aprile, all’interno del panel dedicato a restauro e innovazione tecnologica per una fruizione partecipata, a cura del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale.
Al centro della presentazione sono l’Urna del Bottarone (giò esposta a TourismA), il rilievo di Maat, la dea della giustizia, scoperta nel 1817 nella Valle dei Re dal pioniere dell’egittologia Giovanni Belzoni, e un’urnetta etrusca con la scena di Ulisse e le sirene. Opere diverse per provenienza e contesto culturale, ma accomunate dalla complessità dei materiali policromi e dalle sfide conservative che questi pongono. A raccontarne il recupero saranno le curatrici delle collezioni e i restauratori coinvolti, restituendo al pubblico non solo il risultato finale ma l’intero processo di indagine, analisi e intervento.
Il confronto tra arte etrusca ed egizia, lontano da ogni suggestione comparativa superficiale, si costruisce qui sul terreno concreto delle tecniche e dei materiali: superfici dipinte, stratificazioni, tracce di lavorazione che il restauro contribuisce a riportare alla luce e a interpretare.
Accanto al momento scientifico, il Museo proporrà anche un’attività rivolta ai più giovani. I Servizi Educativi organizzano due laboratori didattici, entrambi martedì 28 aprile: “Gioie e colori d’Etruria. Ricostruzione dell’Urna del Bottarone: tra colori, materiali e creatività” (14.30–15.30) e “Dei, eroi e viaggi per mare: il Vaso François” (15.30–16.30). I posti sono limitati (15–20 partecipanti) ed è richiesta la prenotazione.
Nel contesto di una fiera sempre più orientata alle innovazioni tecnologiche, la presenza del Museo Archeologico Nazionale di Firenze ribadisce un punto essenziale: il restauro resta prima di tutto un atto di conoscenza, in cui la dimensione tecnica si intreccia con quella storica e culturale, restituendo voce a oggetti che continuano a interrogare il presente. (@EtruscanTimes)

