GROSSETO, 1 LUGLIO 2026 – Nell’incontro Per Grazia Ricevuta. Ex Voto Etruschi e Romani in Maremma, ospitato sabato 20 giugno dal Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, è stato presentato il nuovo libro dell’archeologa Fabiana Fabbri intitolato Etruscan and Roman Hellenistic Anatomical ex voto. Reassessing Popular Religious Expressions in Central Italy. Attraverso un’approfondita analisi degli ex voto anatomici in terracotta, l’autrice propone una rilettura di queste testimonianze votive, restituendo pieno valore a migliaia di reperti che oggi rappresentano una fonte privilegiata per ricostruire le credenze, le pratiche terapeutiche e la vita quotidiana delle comunità etrusche e italiche tra l’età ellenistica e la tarda Repubblica.
Alla presentazione del volume al museo di Grosseto, oltre all’autrice, è intervenuto Alessandro Sebastiani, professore di Archeologia romana all’Università di Buffalo (SUNY) e direttore del IMPERO Project (Interconnected Mobility of People and Economy along the River Ombrone). E’ stata una occasione per approfondire il significato storico e archeologico degli ex voto anatomici e il loro ruolo nella ricostruzione delle pratiche religiose e della vita quotidiana dell’Italia antica.

Specializzata in Archeologia classica presso l’Università di Firenze, anche la Fabbri fa parte del team di ricerca del dell’IMPERO Project. La sua attività scientifica si concentra sugli ex voto di età repubblicana e sulla ceramica romana, ambiti nei quali ha maturato una consolidata esperienza di ricerca.
Pubblicato da Brepols, il libro prende in esame migliaia di offerte votive raffiguranti parti del corpo umano, deposte nei santuari dell’Italia centrale tra il IV e il I secolo a.C. come richiesta di guarigione, protezione o fertilità. Per lungo tempo considerate reperti marginali e prive di particolare valore, queste testimonianze sono oggi riconosciute come una chiave di lettura fondamentale per comprendere la religiosità delle classi popolari, raramente documentata dalle fonti scritte.
Il volume è di 285 pagine e si articola in otto capitoli, ciascuno dedicato a un aspetto del fenomeno. Dopo aver delineato le caratteristiche degli ex voto anatomici e il loro contesto storico, il volume ne ricostruisce le origini, interpretandole come espressione di un fenomeno sociale ed economico condiviso dalle comunità etrusche e latine. Ampio spazio è dedicato alla classificazione delle diverse tipologie anatomiche e all’analisi delle statuette di bambini, coppie e animali che spesso accompagnavano le offerte, contribuendo a ricostruire la complessità dei depositi votivi.
Tra gli aspetti più interessanti dello studio vi è l’analisi della presenza congiunta di ex voto anatomici in terracotta e offerte metalliche, che apre nuove prospettive sull’organizzazione dei santuari e sulle differenti modalità di partecipazione al culto. Particolarmente significativo è anche il capitolo dedicato al rapporto tra gli ex voto e i culti delle acque, dove si evidenzia il ruolo centrale delle sorgenti e dei luoghi sacri legati all’acqua nelle pratiche terapeutiche e votive.
L’indagine prosegue con l’identificazione delle principali divinità destinatarie delle offerte e si conclude con l’esame delle attestazioni più tarde e dei casi al di fuori dell’area tradizionale di diffusione, dimostrando la persistenza e l’evoluzione di questa forma di devozione ben oltre il periodo di massima diffusione. (@EtruscanTimes)

