Firenze chiude il Mese degli Etruschi, accesso straordinario alla Chimera in restauro

FIRENZE, 1 GIUGNO – Con l’apertura gratuita della prima domenica di giugno, si è concluso ufficialmente al Museo Archeologico di Firenze, diretto da Daniele Maras, il Mese degli Etruschi organizzato per tutto maggio in accordo con l’Istituto di Studi Etruschi ed Italici di Firenze. L’evento di chiusura è coinciso con l’apertura straordinaria pomeridiana di venerdì 30, nel corso della quale è stato possibile accedere al laboratorio di restauro del Museo dove è in corso la manutenzione della Chimera di Arezzo. Hanno accompagnato i visitatori – 15 a turno – la restauratrice Giulia Basilissi e l’archeologo Gregorio Aversa.
Sempre il 30 maggio Valentino Nizzo, docente di Etruscologia all’Università di Napoli L’Orientale ed ex direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ha offerto al pubblico del Museo una carrellata sugli intrecci tra storia, archeologia, ideologie e senso di identità nel corso del XIX secolo, tra l’età Romantica, il Risorgimento e l’infanzia dell’Italia unita passando in rassegna figure dalla forte personalità, che hanno lasciato la loro impronta nella cultura italiana e internazionale, da Giuseppe Fiorelli a Felice Barnabei, passando per Luigi Adriano Milani, la regina Margherita di Savoia e Heinrich Schliemann. Titolo della conferenza parte della serie  “Pomeriggi dell’Archeologico”: “Un secolo prima dell’anno degli Etruschi. Questioni di identità tra Etruschi, Italici e Italiani”.
 
Gli eventi messi in programma per il Mese degli Etruschi sono stati caratterizzati da una grande affluenza di pubblico. L’iniziativa ha inteso celebrare allo stesso tempo il centenario del Comitato Permanente per l’Etruria (1925) e il quarantennale dell’Anno degli Etruschi (1985). (@EtruscanTimes)
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