Giornate Europee del Patrimonio 2025: gli Etruschi protagonisti tra arte, archeologia e paesaggio

ROMA, 24 luglio 2025 – Tornano le Giornate Europee del Patrimonio (GEP), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea, e coordinata per l’Italia dal Ministero della Cultura. Il tema scelto per questa edizione (27 e 28 settembre 2025) è Architetture: l’arte di costruire, un invito a esplorare il patrimonio culturale europeo attraverso il prisma dell’architettura, dell’ingegneria antica e del dialogo tra passato e presente. In Italia, il tema trova una declinazione particolarmente ricca nel mondo degli Etruschi, tra siti archeologici, musei e necropoli che aprono le porte con visite guidate, incontri e percorsi speciali.

Parte del programma Etru GEP25

A Roma il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, custode dei grandi capolavori etruschi in Italia, propone un evento da non perdere: sabato 27 settembre andrà in scena “Tesori Nascosti”, una visita esclusiva ai depositi, tra reperti che raramente vedono la luce. I posti sono limitati, l’atmosfera quella delle grandi occasioni. Per l’intero weekend, il museo diretto da Luana Toniolo arricchirà l’offerta con laboratori, itinerari guidati e aperture serali, tutti dedicati a scoprire la vita e l’arte di una civiltà raffinata.

A Firenze invece si parla di donne: al Museo Archeologico Nazionale di Firenze è in programma per sabato 27 ottobre un incontro con il direttore Daniele Federico Maras dal titolo “Donne d’Etruria: uno sguardo alla famiglia e alla società”. A seguire, visita guidata al sarcofago di Larthia Seianti.

Anche l’Umbria si inserisce nel percorso etrusco delle GEP. A Perugia, il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria ospiterà laboratori e visite guidate sul tema “Artisti e artigiani in Etruria”, un’immersione nelle tecniche di lavorazione delle urne e nelle botteghe degli scalpellini. A Orvieto, invece, i riflettori si accendono sulla grande arte funeraria: il Museo Archeologico aprirà le sue sale con visite tematiche alle tombe monumentali che hanno reso celebre la città etrusca. Intanto nel Museo delle Marche sarà in mostra il cofanetto in ambra e avorio di Belmonte Piceno.

Il clou delle celebrazioni etrusche arriva da Vulci, in provincia di Viterbo, uno dei parchi archeologici più suggestivi d’Italia. Sabato 27 settembre, alle 16, partirà la visita guidata “L’arte di costruire a Vulci: dal Ponte alla necropoli”. Il percorso condurrà i visitatori dal maestoso Ponte dell’Abbadia, che domina il fiume Fiora, fino alla necropoli settentrionale, attraversando aree archeologiche come l’Osteria e il Poggio delle Urne. Un itinerario che intreccia paesaggio e memoria, architettura e ritualità.

Castello di Vulci

Sempre a Vulci, nel weekend, spazio alle visite tematiche al Castello dell’Abbadia e al Museo Archeologico di Vulci, che custodisce bronzi, ceramiche e reperti provenienti dalle tombe della città etrusca. Un’occasione per vedere come il patrimonio vulcente continui a vivere dentro le mura medievali di un edificio che ha segnato la storia del territorio.

Per informazioni e prenotazioni sulle aperture straordinarie del 27 sera vedi qui, per gli eventi diurni del 27 e del 28 vedi qui. (@EtruscanTimes)

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