Gli Etruschi (forse con San Casciano) da maggio 2026 in mostra negli Usa

SAN FRANCISCO, 14 NOVEMBRE 2025 – Con un possibile contributo eccellente dagli scavi di San Casciano dei Bagni, l’antica civilta’ etrusca si prepara a conquistare gli Stati Uniti. “The Etruscans: From the Heart of Ancient Italy”, una vasta rassegna di circa 200 pezzi prestati da 30 musei internazionali, molti dei quali non avevan mai viaggiato oltre l’oceano, aprira’ i battenti nel maggio 2026 al Legion of Honor di San Francisco per passare poi in Texas, al San Antonio Museum of Art.

“Una legacy senza paragoni”

“Gli Etruschi ci hanno lasciato una legacy di straordinaria oreficeria e bronzistica, creando oggetti di una bellezza senza paragoni”, ha dichiarato Thomas P. Campbell, Direttore e CEO dei Fine Arts Museums di San Francisco annunciando l’iniziativa: “Dopo dieci anni di attenta ricerca e pianificazione, siamo lieti di offrire questa mostra al pubblico statunitense e speriamo che i visitatori ne escano con una profonda comprensione e apprezzamento dei risultati artistici e delle invenzioni etrusche.”

Etruscan, Finger Ring with the Ambush of Achilles, 550‒500 B.C. Gold-plated silver and gold. Bezel: 2.1 × 1 cm (13/16 × 3/8 in.); Hoop, Greatest Extent: 2.5 cm (15/16 in.). The J. Paul Getty Museum, Los Angeles, 85.AM.271

Gli Stati Uniti non ospitavano una grande mostra sugli Etruschi dal 2009, quando il Meadows Museum di Dallas organizzò “New Light on the Etruscans” sugli scavi di Gregory Warden e Michael Thomas a Poggio Colla nel Mugello. Erano anni che Renée Dreyfus, curatrice della nuova mostra e responsabile della sezione antica dei Museum of Fine Arts, sperava di far conoscere negli Usa la cultura di questo antico popolo: “La mostra presentera’ icone dell’arte etrusca affiancate da opere altrettanto splendide e affascinanti, poco note o addirittura sconosciute”. In primo piano saranno le capacita’ metallurgiche degli etruschi le cui produzioni erano apprezzate in tutto il mondo antico.

Il corredo della Regolini-Galassi…

In quanto società profondamente religiosa, gli Etruschi usarono le loro abilità nella metallurgia e oreficeria per creare complessi oggetti rituali e funerari. Saranno esposti oggetti sontuosi provenienti dalla tomba Regolini-Galassi di Cerveteri, una sepoltura di una donna di alto rango, in prestito dal Museo Gregoriano Etrusco del Vaticano. Una sezione dedicata alle donne rivelerà il loro elevato status nella società etrusca.

…E da Zagabria il Liber Linteus

La vita quotidiana etrusca comprendeva pratiche divinatorie, rituali e rigide norme religiose dettate da una classe sacerdotale. A testimonianza di questo sarà esposto il Libro di lino di Zagabria – un calendario del III secolo a.C. che elenca rituali e sacrifici associati a giorni specifici dell’anno, nonché l’iscrizione etrusca più lunga oggi conosciuta – presentato per la prima volta negli Stati Uniti. Saranno esposti inoltre diversi oggetti in bronzo e terracotta con iscrizioni etrusche, due vasi con l’alfabeto etrusco e il coperchio di un’urna cineraria che raffigura un uomo sdraiato mentre tiene in mano un fegato, oggetto rituale usato per predire il futuro. Con prestiti dal Getty di Los Angeles, il Museum of Fine Arts di Boston, il Louvre, il British Museum, il Cleveland Musuem of Arts e altre istituzioni, la mostra “The Etruscans: From the Heart of Ancient Italy” restera’ aperta al Legion of Honor dal 2 maggio al 20 settembre 2026 e passera’ a San Antonio dal 31 ottobre al 14 marzo 2027.

Votive statuette of Hercle, 320‒280 B.C. Bronze. 9 9/16 x 2 3/4 x 3 7/16 in. (24.3 x 7 x 8.7 cm). Courtesy of the J. Paul Getty Museum, Los Angeles, 96.AB.36

Meno di dieci degli oggetti della mostra proverranno dalla collezione del Legion of Honor. La Dreyfus, il cui obiettivo è che il catalogo diventi una nuova risorsa di riferimento, ha collaborato con l’etruscologo Richard Daniel De Puma, emerito di archeologia classica all’Universita’ dell’Iowa e autore del libro del 2013 “Etruscan Art in the Metropolitan Museum of Art”, per reperire il resto delle opere. “Abbiamo passato al setaccio i depositi dei musei per scoprire oggetti che attualmente non sono esposti,” ha dichiarato la curatrice ad ArtNet. “Volevamo che il pubblico, incluso chi è esperto nel settore, potesse avere accesso ad alcuni di questi pezzi sconosciuti o poco noti.”

“The Etruscans: From the Heart of Ancient Italy” si aprirà con un vasto tesoro proveniente dalla tomba Regolini-Galassi, una delle sepolture etrusche più imponenti mai portate alla luce, prestato Museo Gregoriano Etrusco. Il clou della mostra, nei desideri della curatrice, sarebbe però un insieme di sculture in bronzo recentemente rinvenute a San Casciano dei Bagni che finora solo una volta hanno viaggiato fuori d’Italia per la mostra allo Staatliche Museum di Berlino. “Avere anche solo un pezzo da lì è un colpo straordinario per questo museo,” ha detto la Dreyfus a ArtNet. E un pezzo destinato a san Francisco gia’; ci sarebbe: un ritratto maschile di uomo con iscrizione etrusca, prestato dal Ministero della Cultura alla rete dei Consolati italiani negli Usa. Negoziati sono in corso con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, sulla possibilita’ di esporre e restaurare altri pezzi dallo stesso scavo, ha detto una portavoce del museo.

Il resto dell’esposizione, strutturata cronologicamente, presenterà sottosezioni tematiche per mettere in luce l’evoluzione delle credenze sull’aldilà e i commerci via mare con Fenicia e Grecia. “Avremo una sezione dedicata agli sfarzosi gioielli in oro che lascerà il pubblico senza fiato,” ha detto la Dreyfus. Tra i pezzi esposti ci sarà anche una coppa da libagione da Palestrina decorata con 250.000 granuli d’oro, in prestito dal Victoria and Albert Museum di Londra.

I Fine Arts Museums di San Francisco, che comprendono il de Young nel Golden Gate Park e il Legion of Honor nel Lincoln Park, sono le più grandi istituzioni pubbliche d’arte di San Francisco. L’arte antica ne è parte integrante fin dalla loro fondazione: all’inizio del Novecento le antichità erano considerate elementi essenziali per qualsiasi museo, e sia M.H. de Young, fondatore del de Young Golden Gate Park sia Alma Spreckels, cofondatrice del Legion of Honor, arricchirono le loro istituzioni con una varietà di oggetti antichi. Le opere che introdussero nei musei, insieme a quelle aggiunte nel corso degli anni, coprono un vasto arco geografico e cronologico del bacino del Mediterraneo antico — soprattutto Egitto, Vicino Oriente, Grecia, isole dell’Egeo, Etruria e Roma. (@EtruscanTimes)

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