Gli Etruschi e la Memoria: una visita guidata letteraria a Villa Giulia

ROMA, 21 GENNAIO 2026 – Cosa c’entrano gli Etruschi con la “memoria”? Giovedì 29 gennaio, nell’ambito delle celebrazioni del Giorno della Memoria, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia propone di attraversare le sue stanze con questo quesito in mente.

Un popolo, quello etrusco, è scomparso misteriosamente millenni fa dopo la conquista romana. Un popolo, quello ebraico, ha rischiato di scomparire improvvisamente nel Novecento, per mano della barbarie nazifascista, insieme ad altri “diversi”: rom, sinti, omosessuali, disabili e oppositori politici.

Per quanto queste esperienze possano essere lontane e differenti, molti artisti e scrittori del Novecento, come l’italiano Giorgio Bassani e il rumeno Elie Wiesel, hanno provato a esprimere la loro angoscia per lo sterminio degli ebrei (la Shoah) facendo ricorso alla memoria collettiva della scomparsa degli Etruschi.

Antonietta Simonelli

La visita guidata “letteraria”, gratuita compresa nel biglietto di ingresso al Museo (per prenotarsi mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it) , sara’ curata da Antonietta Simonelli, funzionario archeologo e responsabile dell’Archivio Fotografico del Museo, e da Martina Piperno, ricercatrice presso il Dipartimento di Studi Europei Americani e Interculturali di Sapienza Università di Roma, con la partecipazione di studenti e studentesse del corso di Letteratura italiana contemporanea 2025-2026: Arianna Mancini, Chiara Manzi, Flavio Meloscia, Francesco Mosca, Melissa Navarretta, Miriam Pasquale, Federica Rocco, Valerio Rotondi, Martina Streppetti.

Necropoli della Banditaccia

Nel prologo del Giardino dei Finzi Contini, i personaggi di Bassani vivono il paesaggio italiano come un teatro della memoria durante una gita in famiglia. E’ il 1957 e il protagonista – io narrante – si trova in gita domenicale a Cerveteri assieme ad un gruppo di amici. Osservando le tombe etrusche, il suo pensiero corre al cimitero ebraico di Ferrara in via Montebello e alla tomba monumentale della famiglia Finzi-Contini, riportandogli così alla memoria il tragico destino che ha travolto i membri di questa famiglia ormai da tutti dimenticata. Mentre si dirigono in auto verso le tombe della Banditaccia tra i passeggeri nasce una discussione e la più giovane — Giannina — chiede: “Nel libro di storia gli Etruschi vengono all’inizio, accanto agli Egizi e agli Ebrei. Ma papà, secondo te chi era più antico, gli Etruschi o gli Ebrei?”. Una domanda rivolta al padre che cerca di sviare, aiutato da una doppia fila di cipressi fuori dal finestrino. (@EtruscanTimes)

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