I Bronzi di San Casciano volano a Berlino, prima volta fuori Italia

BERLINO, 1 GIUGNO – Dopo tre tappe in Italia, i Bronzi di San Casciano dei Bagni verranno esposti a Berlino per la prima e unica volta al di fuori del territorio italiano. Per la prima volta saranno presentati nuovi, spettacolari reperti rinvenuti durante gli scavi dell’autunno 2024, prima che tutto il complesso venga collocato in modo permanente nel futuro museo di San Casciano. Cornice della mostra, dal 5 luglio al 12 ottobre, sara’ la James-Simon-Galerie della capitale tedesca. In occasione della mostra, la casa editrice Schnell + Steiner pubblicherà una guida compatta in lingua tedesca e inglese. La mostra sarà accompagnata da un ampio programma didattico e culturale, con workshop e visite guidate.

L’iniziativa e’ a cura della collezione di antichità dei Musei Statali di Berlino, con il sostegno del Kuratorium Preußischer Kulturbesitz, dell’Associazione degli Amici dell’Antichità sull’Isola dei Musei di Berlino e della società per eventi dei Musei Statali di Berlino “Museum & Location”. In vista dell’iniziativa, Massimiliano Papini (Roma) e Emanuele Mariotti (Siena) presenteranno la spettacolare scoperta il 2 giugno nell’ambito della conferenza “Ausgegraben: Das etruskisch-römische Thermalheiligtum von San Casciano dei Bagni”. L’evento, organizzato organizzato dall’Istituto di Archeologia Classica dell’Università Ludwig Maximilian di Monaco, si terrà presso l’Auditorium del Museo Statale d’Arte Egizia in lingua inglese e tedesca.

I Bronzi di San Casciano hanno cominciato a emergere, eccezionalmente ben conservati, nell’autunno del 2022 durante scavi condotti all’interno di una vasca adiacente a una sorgente termale ancora attiva. È stato subito chiaro che si trattava di una scoperta del secolo, un vero colpo di fortuna per l’archeologia, spiega la galleria tedesca nella locandina. Le figure in bronzo dell’antichità — soprattutto in simile quantità — sono estremamente rare. La vasca si è rivelata il cuore di un santuario termale etrusco-romano dove i malati cercavano la guarigione grazie all’acqua calda, i genitori preoccupati invocavano la protezione divina per i propri figli. Le statue, insieme a numerosi oggetti più piccoli, erano offerte votive lasciate dai visitatori alle divinità venerate nel luogo.

Grazie a un evento di distruzione in epoca antica e a una successiva ricostruzione, è stato possibile distinguere chiaramente due fasi di utilizzo del santuario nell’arco di oltre 500 anni. Per la prima volta è quindi possibile studiare il funzionamento di un luogo sacro durante il passaggio dalla cultura etrusca a quella romana: quali divinità venivano venerate? In che modo la popolazione locale comunicava con esse? Chi frequentava il santuario? Quali erano le loro richieste? Le iscrizioni etrusche e latine sulle offerte votive forniscono informazioni sui dedicanti, sulle divinità e sulle motivazioni delle offerte. E permettono un confronto con le pratiche votive di altri santuari dedicati alla guarigione.

La pratica degli ex voto ancora viva

La mostra dimostra inoltre come molte delle richieste siano di natura universale e come la pratica votiva rappresenti una tradizione lunga e duratura. Ancora oggi, nelle chiese cattoliche e ortodosse, vengono offerti oggetti simili — anche se di dimensioni più ridotte e in materiali meno preziosi.

Esposti finora al Quirinale a Roma, poi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e a quello di Reggio Calabria, dopo Berlino i bronzi troveranno la loro collocazione permanente nel futuro museo di San Casciano dei Bagni, attualmente in fase di realizzazione nel Palazzo dell’Arcipretura, acquisito dallo Stato per ospitare queste antiche testimonianze del passato. “Possiamo considerare i nostri Bronzi come i veri ambasciatori di San Casciano nel mondo. Nel frattempo, lavoriamo affinché trovino una loro destinazione definitiva a San Casciano. Il Ministero ha acquistato un Palazzo cinquecentesco per trasformarlo in museo nazionale. La sua realizzazione è in capo alla Soprintendenza alla quale chiediamo di fare il prima possibile”, ha commentato la Sindaca Agnese Carletti. (@EtruscanTimes)

+ posts

Ultime Notizie

Vulci nel Mondo

Il più grande database online di reperti dall' Etruria

Notizie correlate