I rituali di fondazione nel mondo etrusco: un’indagine tra archeologia e religione

ROMA, 19 APRILE – I rituali di fondazione nel mondo etrusco tra Storia Romana e Archeologia: se ne occupa un nuovo volume a firma di Silvia Fogliazza (Edizioni Quasar, 2025) che si distingue per l’approccio innovativo nell’analizzare i riti che accompagnarono la nascita degli insediamenti etruschi, spesso oscurati dalla tradizione sulla fondazione di Roma.

Il volume – 276 pagine arricolate in sei capitoli – si basa su nuovi dati archeologici e un approccio storico-comparativo per proporre una rilettura metodologica che distingue le specificità etrusche dai modelli romani. Attraverso lo studio di piattaforme augurali, pozzi di fondazione, confini “sacri” ed entità extraumane coinvolte nei riti, il saggio della Fogliazza – esperta di archeologia e storia delle religioni, con un focus particolare sulla civiltà etrusca – restituisce alla cultura etrusca la sua autonomia interpretativa, evidenziandone la varietà e la complessità rituale, e dimostrando le potenzialità del dialogo interdisciplinare tra l’Archeologia e la Storia delle Religioni.

​Il libro esamina il dibattito sulle origini di Roma e la presunta origine etrusca della sua fondazione, analizza la divinazione etrusca, l’importanza degli orientamenti, e le strutture rituali come l’auguraculum, l’oinoscopia, l’extispicium, e l’orientamento dei templa etruschi. ed esplora il concetto di “mundus” nelle fonti antiche e nella documentazione archeologica, analizzando fenditure naturali, come a Monte Bibele, Tarquinia e Cosa, pozzi e cisterne da Servirola e Marzabotto a Pontecagnano, e il deposito di fondazione etrusco.

Vengono inoltre discusse le delimitazioni, i limiti della città etrusca, col problema delle fonti letterarie: in questo ambito trova spazio il frammento di Vegoia, un testo di origine etrusca (tramandato però in llatino) attribuito alla ninfa Vegoia (Vegoiao Begoe in etrusco), una figura leggendaria considerata una divinità-oracolare o profetessa nella religione etrusca. Il frammento fa parte di una più ampia tradizione legislativa e religiosa attribuita a Vegoia, che avrebbe dettato i principi del diritto sacro etrusco, incluse le regole per la fondazione delle città. Un capitolo e’ infine dedicato agli esseri extraumani associati ai confini, come Selvans, Culśanś, Tinia, e le entità sacre delle fondazioni urbane, come Vei, Apa, Uni, Demeter, Hercle, e le entità sacre dei santuari emporici.

Piacentina, Silvia Fogliazza ha conseguito il dottorato di ricerca in co-tutela tra l’Université Paris Nanterre e l’Università di Roma “La Sapienza”, sotto la supervisione dei professori Charles Guittard e Alessandro Saggioro. Fa parte della Società Italiana di Storia delle Religioni e della Société Française d’Histoire des Religions Ernest Renan. (@EtruscanTimes)

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