Vita e morte: percorso immersivo fino all’Ipogeo di Villa Giulia a Roma

ROMA, 10 NOVEMBRE 2025 – Nell’Ipogeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma il culto dei defunti diventa una chiave di lettura per comprendere la società dei vivi, un itinerario tra il mondo dei vivi e quello dei morti. E’ quanto consente di fare il nuovo allestimento multimediale firmato da Dotdotdot e inserito nel più ampio piano di rinnovamento voluto dalla direttrice Luana Toniolo.

Non si tratta di una narrazione cupa, ma di un invito a osservare come gli Etruschi celebrassero la memoria, la continuità e il legame tra corpi, oggetti e territorio. La discesa nell’ipogeo si traduce così in un percorso immersivo: luci, suoni e immagini guidano il visitatore in un lento cambiamento percettivo, preparando all’incontro con una cultura antica, ma ancora sorprendentemente attuale.

L’allestimento è parte del progetto ‘Etru senza barriere: etruschi 4.0 per un Museo Nazionale Etrusco pienamente inclusivo e accessibile‘, finanziato dal PNRR e pensato per rendere l’esperienza fruibile a un pubblico ampio e diversificato: dagli esperti del settore alle scuole, fino alle persone con difficoltà fisiche e cognitive.

”Ogni visitatore, indipendentemente dalle capacità, dai mezzi finanziari o dal background culturale, dovrebbe poter vivere e godere appieno di un museo”, ha spiegato Laura Dellamotta, co-founder e General Manager di Dotdotdot. ”Il design, quando parte dall’ascolto vero e dal desiderio di inclusione, è uno strumento chiave per realizzare contenuti accessibili e linguaggi in grado di ingaggiare, coinvolgendolo in prima persona, un pubblico sempre più ampio e diversificato”.

Tre i momenti narrativi in cui si articola il percorso: il Portale d’ingresso introduce al viaggio nel mondo ultraterreno; il Tumulo Maroi, attraverso una proiezione immersiva, restituisce vita agli oggetti del corredo funerario; il Corridoio di connessione ricostruisce contesti, paesaggi e mappe archeologiche, mentre la Tomba del Letto Funebre riporta in scena danze, riti e simboli attraverso animazioni che completano gli antichi affreschi. Punto di forza del progetto sono proiezioni coinvolgenti, testi sintetici e chiari, e modelli tattili 3D che permettono di comprendere forme e funzioni anche attraverso il tocco. La grafica, ispirata alle incisioni etrusche, dialoga con la penombra dell’ipogeo enfatizzando dettagli e atmosfere.

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