ROMA, 9 OTTOBRE 2025 – Fino al 2 novembre 2025 il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ospita, nel Ninfeo appena restaurato, la mostra The Eternal Duality. Là dove scorre l’acqua, tra storia e rinascita. Il progetto, firmato dall’artista giapponese Keita Miyazaki e curato da Pier Paolo Scelsi e Ilaria Cera, con la direzione artistica di Riccardo Freddo (Gallery Rosenfeld), nasce grazie al coordinamento di LoveItaly – IUVART, organizzazione dei giovani di LoveItaly, fondata e diretta da Tracy Roberts.
L’iniziativa si inserisce nel dialogo sempre più intenso tra arte contemporanea e patrimonio etrusco, promosso dal museo sotto la guida della direttrice Luana Toniolo, che ha recentemente condiviso su Etruscan Times la propria visione di una nuova stagione espositiva: aprire Villa Giulia a linguaggi globali capaci di far rivivere l’eredità etrusca attraverso la sensibilità del presente.

L’inaugurazione della mostra, definita “emblematica” dalla direttrice Toniolo, si è tenuta il 9 ottobre nel cortile della Villa, alla presenza del Ministro Tsukasa Hirota, Vice-Capo Missione dell’Ambasciata del Giappone in Italia. Dopo i saluti istituzionali della Toniolo e del Ministro Hirota, la serata si è conclusa con una rappresentazione teatrale che ha intrecciato simbolicamente arte, natura e rinascita, in perfetta sintonia con il tema della mostra. Tra gli ospiti della serata, anche Bebe Vio, la celebre campionessa paralimpica di fioretto.
Nato a Tokyo nel 1983, Keita Miyazaki è conosciuto per le sue sculture che uniscono metallo e carta piegata, elementi industriali e materiali fragili, in un equilibrio dinamico tra distruzione e rinascita. Dopo aver lavorato come restauratore di automobili, Miyazaki ha trasformato l’esperienza del disastro di Fukushima in una poetica della rigenerazione, in cui memoria e futuro, Oriente e Occidente, tradizione e innovazione convivono in tensione armonica.

L’esposizione romana, realizzata con il sostegno di CREA – Cantieri per il Contemporaneo, John Cabot University e Angelina (ristorante romano che da anni sostiene progetti culturali nella capitale), è concepita come un percorso simbolico “là dove scorre l’acqua”, evocando il legame vitale tra gli Etruschi e la natura.
Tra il marmo, il bronzo e le ceramiche del museo, le sculture di Miyazaki instaurano un dialogo silenzioso ma potente: un flusso di energie che attraversa il tempo, la materia e le culture. (@EtruscanTimes)


