La Etruscan Foundation apre il bando per le sue borse di ricerca

NEW YORK, 5 FEBBRAIO 2026 – La Etruscan Foundation ha aperto la prima tornata di candidature per il 2026 per una serie di finanziamenti dedicati alla ricerca, al lavoro sul campo, alla tutela del patrimonio culturale, alla conservazione e alla partecipazione a conferenze. Si tratta di un’opportunità significativa per studiosi e giovani ricercatori che si occupano delle civiltà dell’Italia preromana e in particolare del mondo etrusco. La scadenza per presentare domanda è fissata al 1° marzo 2026, mentre le decisioni saranno comunicate entro il 15 aprile, con fondi disponibili a partire dal 1° maggio.

Il Research Fellowship Award e’ pensato per sostenere progetti di ricerca in tutti gli ambiti legati agli Etruschi e alle culture indigene dell’Italia non greca, dal Neolitico fino al I secolo a.C. Il bando riflette un’idea ampia e inclusiva di studio del passato, che non si limita all’archeologia in senso stretto, ma abbraccia l’analisi dei contesti culturali, sociali e materiali delle comunità italiche prima della romanizzazione.

La borsa è aperta a cittadini statunitensi e canadesi, così come a studiosi affiliati a istituzioni accademiche negli Stati Uniti. Possono candidarsi dottorandi in fase avanzata, ricercatori indipendenti in possesso di dottorato e docenti non di ruolo. In questo modo la fondazione intende sostenere sia giovani studiosi all’inizio della carriera sia ricercatori già attivi, offrendo un supporto concreto allo sviluppo di nuovi progetti e alla prosecuzione di ricerche già avviate.

Rispetto del codice etico dell’AIA

Il finanziamento può essere utilizzato per diverse attività: scavi archeologici, ricognizioni sul territorio, analisi di materiali conservati in collezioni pubbliche o private, studi in musei e ricerche d’archivio. Tutti i progetti devono essere condotti presso siti in Italia e avere come focus principale le culture etrusche o le culture indigene della penisola prima della diffusione della cultura greca e dell’espansione romana. È inoltre richiesto che l’acquisizione e lo studio dei materiali avvengano nel pieno rispetto del Codice Etico dell’Archaeological Institute of America, a garanzia della correttezza scientifica e della tutela del patrimonio.

L’importo massimo previsto per ciascun progetto è di 7.500 dollari, anche se la cifra può variare in base alla natura e alle esigenze della ricerca proposta. Pur non trattandosi di finanziamenti di grande entità, queste borse rappresentano spesso un sostegno fondamentale per avviare lavori sul campo, completare studi specialistici o accedere a collezioni e archivi.

Fondata nel 1983 negli Stati Uniti e presieduta da Gregory Warden, lo scopritore, tra l’altro, della Stele di Vicchio nell’area etrusca di Poggio Colla, la Etruscan Foundation è una delle principali istituzioni internazionali dedicate alla promozione dello studio della civiltà etrusca. Attraverso borse di studio, pubblicazioni, conferenze e programmi educativi, la fondazione sostiene da decenni la ricerca accademica e la formazione di nuove generazioni di studiosi. Il suo impegno ha contribuito in modo significativo alla crescita degli studi etruscologici in Nord America e al rafforzamento dei rapporti scientifici con università, musei e soprintendenze italiane.

Oltre ai finanziamenti per la ricerca, la fondazione promuove la diffusione della conoscenza sul mondo etrusco attraverso collaborazioni con istituzioni culturali e accademiche, sostenendo progetti che valorizzano il patrimonio archeologico e ne incoraggiano la tutela. In questo senso, i bandi annuali rappresentano non solo un’opportunità per i singoli ricercatori, ma anche uno strumento concreto per sostenere lo studio e la conservazione di una delle civiltà più affascinanti e influenti dell’antichità italiana. (@EtruscanTimes)

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