PALERMO, 14 MAGGIO 2026 — La Fondazione Giuseppe Whitaker ha pubblicato un bando per l’incarico di Direttore del Museo Archeologico di Mozia, uno dei luoghi più iconici del Mediterraneo fenicio e punico. Le candidature dovranno essere presentate entro il 31 maggio 2026. L’avviso è firmato dal Direttore Generale della Fondazione, l’architetto Girolama Fontana.
La selezione rappresenta un’occasione rara nel panorama museale italiano: dirigere il museo e il patrimonio archeologico di una delle più importanti colonie fenicie del Mediterraneo occidentale. Fondata probabilmente nell’VIII secolo a.C., Mozia divenne un nodo strategico dei commerci tra Fenici, Greci, Etruschi e popolazioni indigene della Sicilia. Distrutta da Dionisio I di Siracusa nel 397 a.C., l’isola conserva ancora oggi mura monumentali, il cothon, aree sacre e quartieri urbani che ne fanno uno dei siti archeologici più suggestivi del Mediterraneo antico.

Il Museo Whitaker custodisce reperti celebri in tutto il mondo, a cominciare dal celebre Giovane di Mozia, il capolavoro scultoreo greco rinvenuto sull’isola nel 1979, simbolo stesso del dialogo culturale tra civiltà mediterranee.
La storia moderna di Mozia è strettamente legata alla figura di Giuseppe Whitaker, membro della celebre famiglia anglo-siciliana dei Whitaker. Tra fine Ottocento e inizio Novecento Whitaker acquistò l’isola e avviò le prime grandi campagne di scavo, contribuendo in modo decisivo alla conoscenza della civiltà fenicio-punica in Sicilia. La Fondazione che porta il suo nome continua ancora oggi questa missione di tutela, ricerca e valorizzazione internazionale.
La sede di lavoro è l’isola di Mozia
L’incarico di direttore del museo di Mozia prevede un contratto a tempo indeterminato regolato dal CCNL Terziario Confcommercio, con una retribuzione lorda annua di oltre 35mila euro, pari a circa 1900 euro netti mensili per 14 mensilità. La posizione richiede flessibilità organizzativa, disponibilità a lavorare anche nei giorni festivi e una forte componente fiduciaria e gestionale. La sede di lavoro è l’isola di Mozia, un luogo incantato nella laguna dello Stagnone di Marsala.
La ricerca del nuovo direttore arriva in una fase cruciale per il futuro di Mozia, sempre più al centro del turismo culturale mediterraneo e delle collaborazioni scientifiche internazionali. Il profilo richiesto dalla Fondazione punta evidentemente su competenze manageriali, conoscenza del patrimonio archeologico e capacità di dialogo con il mondo della ricerca e della divulgazione. (@EtruscanTimes)

