ATENE, 7 FEBBRAIO 2026 – La trasformazione digitale dei servizi culturali pubblici compie un passo decisivo in Grecia con il lancio di Hellenic Heritage, una piattaforma nazionale che unifica l’accesso, la gestione e la fruizione del patrimonio archeologico e museale statale.

Presentata ufficialmente alla Galleria Nazionale di Atene alla presenza del primo ministro Kyriakos Mitsotakis e della ministra della Cultura Lina Mendoni, l’iniziativa rappresenta uno dei più ambiziosi progetti europei nel campo delle infrastrutture digitali per la cultura.

Hellenic Heritage è stata sviluppata dal Ministero della Cultura greco in collaborazione con l’Organizzazione Ellenica per lo Sviluppo delle Risorse Culturali (ODAP) e finanziata attraverso il Recovery and Resilience Facility nell’ambito del programma NextGenerationEU. La piattaforma riunisce per la prima volta oltre 350 siti culturali – tra aree archeologiche, musei e complessi monumentali statali – in un unico portale digitale ufficiale, offrendo contenuti scientificamente validati, informazioni aggiornate e servizi integrati per i visitatori.
Un sistema di biglietteria unica integrata
Pur presentandosi come una piattaforma per il patrimonio culturale nel suo insieme, Hellenic Heritage mostra un orientamento prevalentemente archeologico: la maggior parte dei siti coinvolti sono aree archeologiche e musei archeologici statali, e gli strumenti digitali sviluppati – dalla biglietteria integrata alle applicazioni di realtà aumentata e virtuale – rispondono soprattutto alle esigenze di gestione, tutela e valorizzazione dell’archeologia greca.

Uno degli elementi centrali del progetto è il nuovo sistema di biglietteria elettronica unificata, già attivo in fase pilota in oltre cento siti e musei e destinato a entrare pienamente in funzione entro aprile 2026. Il sistema consente l’acquisto online dei biglietti, l’introduzione di fasce orarie di ingresso nei contesti più delicati e una gestione più accurata dei flussi di visitatori. A questo si affianca una membership card digitale, gratuita, che offrirà accesso annuale illimitato ai siti aderenti, favorendo una relazione continuativa tra pubblico e patrimonio.
La piattaforma integra inoltre guide digitali multilingue, sviluppate per quaranta siti e musei in otto lingue, con particolare attenzione all’accessibilità: sono previste versioni in lingua dei segni greca e, per la prima volta, nella lingua dei segni internazionale. In alcuni contesti selezionati – come Olimpia, Delo, l’Agorà di Atene o Capo Sounion – vengono sperimentate applicazioni di realtà aumentata e virtuale, che permettono di visualizzare ricostruzioni storiche e fasi architettoniche non più conservate.
Anche in Italia esistono programmi di digitalizzazione del patrimonio culturale, sostenuti dal PNRR e articolati in numerosi progetti locali e tematici. Tuttavia, manca ancora un hub nazionale unico. In questo senso, Hellenic Heritage si propone come un modello fortemente centralizzato e orientato alla fruizione, capace di coniugare tutela, sostenibilità e accesso pubblico. (@EtruscanTimes)


