SANTA SEVERA, 22 SETTEMBRE 2025 – La Missione archeologica a Pyrgi ha aderito oggi simbolicamente allo sciopero per Gaza. “L’orrore per il genocidio dei Palestinesi ci riguarda non solo come esseri umani, ma anche come archeologhe e archeologi che ricostruiscono la storia dei popoli”, si legge sulla pagina Facebook dello scavo.
“Ricostruire la storia significa andare alle fonti di quello che è accaduto, esserne consapevoli e combattere contro le mistificazioni e le letture travisate alle quali assistiamo anche in questi giorni. E significa fare memoria da trasmettere ai contemporanei e alle generazioni future”, prosegue il messaggio della Missione archeologica a Pyrgi.
Oggi l’Italia è scesa in piazza con uno sciopero generale nazionale proclamato dai sindacati di base (Usb, Cub, Adl, Sgb) in solidarietà con la popolazione di Gaza e per sostenere la Global Sumud Flotilla. In almeno 75 città ci sono state manifestazioni, cortei e presìdi: Roma, Milano, Napoli, Bologna, Genova, Trieste, Catania, Pisa tra le più attive. Il trasporto pubblico locale è fermo o fortemente rallentato in molte città; sono segnalati ritardi su treni, cancellazioni, e blocchi nei porti.
Le scuole e le università hanno registrato assenze e proteste studentesche, alcune facoltà occupate, in particolare a Roma (La Sapienza) e zone centrali di altre città. In diverse località ci sono stati scontri tra manifestanti e forze dell’ordine: a Milano la Stazione Centrale è diventata un punto focale di tensione, con lancio di oggetti, barricate, uso di lacrimogeni. Il governo, guidato da Giorgia Meloni, ha condannato la violenza, chiedendo “parole chiare” da tutte le forze politiche, ma ribadendo che gli atti distruttivi non aiutano la causa. Decine di migliaia di persone sono scese in piazza: tra 50mila a Roma, oltre 10mila a Bologna, migliaia in altre città. Le richieste principali sono il cessate il fuoco immediato, la fine della cooperazione militare e commerciale con Israele, il sostegno umanitario per Gaza e il riconoscimento dei diritti palestinesi. (@EtruscanTimes)


