ROMA, 23 GIUGNO 2025 – È stata inaugurata nella Sala dei Sette colli del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia la mostra Una storia infinita. Arte orafa da Castellani a Bulgari, che segna l’avvio di una importante collaborazione pluriennale tra la Fondazione Bulgari e il maggiore museo al mondo dedicato alla civiltà etrusca. L’iniziativa celebra la continuità e l’evoluzione della tradizione orafa italiana, intrecciando storia, arte e artigianato in un dialogo affascinante tra passato e presente, tra pubblico e privato.

L’esposizione, allestita al primo piano del museo – accanto allo spazio che ospita la celebre collezione Castellani, definita dalla direttrice Luana Toniolo come un autentico “museo nel museo” – mette in relazione gioielli storici della Bulgari Heritage Collection con gli Ori Castellani e opere di oreficeria etrusca provenienti dalle necropoli dell’Italia centrale. Nella suggestiva Sala dei Sette Colli, affacciata sulla loggia centrale della facciata esterna, raffinati allestimenti accolgono i visitatori in un percorso visivo di grande impatto e valore simbolico.

La mostra, visitabile fino alla fine di agosto, sarà arricchita da un programma di conferenze, incontri e momenti di approfondimento. Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti, oltre alla direttrice Toniolo, Giulia Silvia Ghia, storica dell’arte e assessora alla cultura del I Municipio di Roma, e Matteo Morbidi, direttore della Fondazione Bulgari e responsabile del Dipartimento Heritage della maison.
Le radici nell’arte etrusca


Il progetto espositivo racconta un’eredità culturale e tecnica che affonda le radici nell’arte etrusca, rifiorita nell’Ottocento grazie ai fratelli Castellani, protagonisti dell’oreficeria archeologica romana.

Fortunato Pio Castellani, in particolare, recuperò con rigore storico e sperimentazione le antiche tecniche della granulazione e della filigrana, restituendo al gioiello antico una nuova vita. Con il mutare dei gusti all’inizio del Novecento, fu Bulgari a raccogliere questa eredità reinterpretandola con spirito moderno: da allora, la maison fondata a Roma nel 1884 da Sotirio Bulgari è diventata sinonimo di eleganza, innovazione e legame profondo con le radici della cultura mediterranea.
La mostra “Una storia infinita” si apre con un paio di orecchini firmati Castellani in oro con monete imperiali (ca. 1880), entrati a far parte della Collezione Heritage di Bulgari nel 2003, grazie alla passione per il collezionismo di Nicola Bulgari. Il percorso prosegue con creazioni firmate Bulgari includendo una collana Monete Doppio Cuore in oro con ematite e una moneta greca in argento (1984), una collana in oro con intagli romani e diamanti (circa 1975), e un bracciale in argento della fine del XIX secolo, realizzato proprio da Sotirio Bulgari.

Istituita nel marzo 2024 con sede a Roma, la Fondazione Bulgari, ha scelto di avviare questa importante collaborazione con il Museo Nazionale Etrusco che prevede, dopo la mostra, il finanziamento di un progetto di relamping, volto a rinnovare l’illuminazione delle sale museali per esaltarne le architetture e le collezioni. Gli interventi inizieranno proprio dalla Sala dei Sette Colli, affrescata da Taddeo Zuccari, per proseguire nella Sala di Venere e nella Sala Castellani. Si tratta di un impegno che segue esperienze già realizzate da Bulgari presso l’Ara Pacis e nella chiesa di San Luigi dei Francesi, dove sono conservati celebri dipinti del Caravaggio.
Inoltre, la maison sta studiando la possibilità di promuovere forme di volontariato culturale che coinvolgano i propri dipendenti e le loro famiglie in attività di supporto al museo, come la manutenzione del verde e piccoli interventi di cura degli spazi comuni. La mostra Una storia infinita è il primo frutto di questa sinergia virtuosa tra pubblico e privato e racconta, con eleganza e rigore, una storia di continuità artistica lunga millenni. (@EtruscanTimes)


