MILANO, 23 GENNAIO 2026 – La Tomba delle Olimpiadi di Tarquinia arriva a Casa Italia in occasione dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. Grazie alla collaborazione tra il CONI e il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, il tour in realtà virtuale di una delle più affascinanti testimonianze dell’arte pittorica etrusca sarà protagonista al quartier generale dell’Italia olimpica nei giorni delle gare in programma dal 6 al 22 febbraio.
Il progetto, che unisce patrimonio culturale, tecnologia immersiva e spirito olimpico, sarà presentato martedì 27 gennaio 2026 alle ore 13.00, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, informa il Ministero della Cultura in un comunicato. Attualmente, grazie ad uno straordinario prestito del PACT, i pannelli originali della Tomba delle Olimpiadi di Tarquinia sono esposti all’interno della mostra “I Giochi Olimpici. Una storia lunga tremila anni”, organizzata e promossa dalla Fondazione Luigi Rovati a Milano.
Dal 6 febbraio il pubblico nelle sedi di Casa Italia il pubblico potrà ammirarne anche la ricostruzione virtuale che permetterà ai visitatori di esplorare integral-mente l’ambiente originario e di osservare gli affreschi con un livello di dettaglio difficilmente raggiungibile durante la visita fisica. Il lavoro di ricostruzione basato su studi, fonti storiche e iconografiche e’ stato realizzato in collaborazione con il PACT – Parco Archeologico di Tarquinia e Cerveteri.
Il tour offrirà una ricostruzione dettagliata degli affreschi, scene e simboli che raccontano il legame tra mondo etrusco e cultura sportiva. L’esperienza sarà arricchita da hotspot informativi, disponibili in italiano e inglese, che approfondiscono la storia della tomba, le circostanze della sua scoperta nel 1958 alla vigilia dei Giochi di Roma 1960, le tecniche pittoriche e il significato delle discipline sportive raffigurate.
Alla conferenza parteciperanno il promotore della presentazione, l’ on. Mauro Rotelli; il direttore del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia Vincenzo Bellelli; e i referenti di Skylab Studios, azienda tarquiniese del settore della comunicazione digitale che ha realizzato il tour virtuale.
La Tomba delle Olimpiadi fu così denominata perché il Soprintendente Renato Bartoccini ritenne che “tale denominazione le si addicesse più di ogni altra, per il sereno e felice spirito agonistico che aleggiava nelle scene dipinte sulle pareti”. Sulla parete di fondo è raffigurata, al centro, una finta porta. Sui timpani sono raffigurati simposi con coppie di uomini. Sulla parete laterale destra un grande fregio illustra i giochi funebri: la corsa, il salto in lungo, il lancio del disco, il pugilato e il gioco funerario del “Phersu”. Sulla parete sinistra è rappresentata una corsa di bighe, l’ultima delle quali si è rovesciata e l’auriga è stato sbalzato in aria. (@EtruscanTimes)


