L’archeologia etrusca protagonista a Firenze Archeofilm 2026

FIRENZE, 10 MARZO 2026 – Il Cinema La Compagnia ospita dall’11 al 15 marzo l’ottava edizione di Firenze Archeofilm – Festival Internazionale del Cinema di Archeologia, Arte e Ambiente, rassegna cinematografica dedicata ai temi dell’archeologia, dell’arte e del patrimonio culturale che riunisce produzioni provenienti da tutto il mondo. Organizzato dalla rivista Archeologia Viva (Giunti Editore), fondata da Piero Pruneti, in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze, il Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria e Fondazione Sistema Toscana, il festival propone cinque giorni di proiezioni, incontri con autori e studiosi e momenti di confronto tra cinema e ricerca scientifica.

Con circa ottanta film in programma – molti dei quali presentati in anteprima – la manifestazione rappresenta uno dei principali appuntamenti europei dedicati al cinema archeologico. Le opere selezionate provengono da diciannove paesi e spaziano dalla preistoria al mondo contemporaneo, offrendo uno sguardo ampio sulle diverse modalità con cui il linguaggio cinematografico racconta il passato e le sue tracce materiali.

Scavi a San Casciano dei Bagni

Particolare rilievo assume in questa edizione la presenza di produzioni dedicate alla storia più antica della Toscana, con diversi film che affrontano temi legati all’archeologia etrusca. Tra questi figura il documentario dedicato alle recenti ricerche nel santuario etrusco-romano di San Casciano dei Bagni, uno dei contesti archeologici più importanti scoperti negli ultimi anni in Italia. Il film presenta le indagini condotte da Jacopo Tabolli e il suo team nell’area sacra, nota per il rinvenimento di straordinari depositi votivi e statue bronzee di età ellenistica e romana, offrendo uno sguardo ravvicinato sul lavoro degli archeologi e sulle nuove interpretazioni che emergono dalle indagini scientifiche.

Assegnati vari premi

Il festival propone inoltre uno sguardo sulla pratica archeologica contemporanea attraverso un film che racconta la vita quotidiana su uno scavo nel Valdarno Superiore, dove gli studiosi lavorano su un sito etrusco. Attraverso immagini di campo e testimonianze dirette, il documentario restituisce il ritmo e le difficoltà della ricerca sul terreno, mostrando al pubblico il processo che conduce dalla scoperta dei reperti alla loro interpretazione storica. In questo modo il cinema diventa uno strumento efficace per rendere visibile il lavoro degli archeologi e per avvicinare un pubblico più ampio alla complessità delle indagini scientifiche.

La Toscana, dunque, non è solo scenario della manifestazione ma anche protagonista dei racconti proposti sullo schermo. Accanto ai temi etruschi, il programma include film dedicati ad altri momenti della storia regionale, come il documentario che ricostruisce il trasferimento del David di Michelangelo da Piazza della Signoria alla Galleria dell’Accademia nel 1873 o il cortometraggio che richiama l’attenzione sulla necessità di restaurare le Gualchiere di Remole, antico complesso idraulico medievale legato alla produzione laniera fiorentina.

Il festival si distingue anche per l’attenzione alle nuove tecnologie applicate alla narrazione storica. Tra le esperienze più innovative proposte al pubblico vi è una ricostruzione in realtà virtuale dedicata alla via Francigena e alla storia medievale di Altopascio. Attraverso visori VR, gli spettatori possono seguire il viaggio di una famiglia di pellegrini alla fine del Trecento e immergersi nei paesaggi e negli ambienti storici del borgo toscano.

Accanto alle proiezioni, Firenze Archeofilm promuove anche momenti di discussione e approfondimento. Una giuria di studenti universitari dell’Università di Firenze, coinvolti in un percorso di formazione sulla critica cinematografica, parteciperà alla valutazione dei cortometraggi in concorso, affiancando il pubblico e gli studiosi nell’assegnazione dei premi della manifestazione.

Al termine della rassegna saranno conferiti diversi riconoscimenti, tra cui il Premio “Firenze Archeofilm” assegnato dal pubblico, il Premio “Università di Firenze” e il Premio “Studenti UniFi” per il miglior cortometraggio, oltre al premio del Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria dedicato alle produzioni sulla preistoria.

Qui info e programma. (@EtruscanTimes)

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