CERVETERI, 27 MAGGIO 2026 – Il ruolo di Cerveteri quale centro internazionale nel Mediterraneo antico e i rapporti tra il mondo etrusco e quello greco-orientale sono al centro della mostra Veder greco in Etruria. Le idrie di Cerveteri, promossa dal Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia (PACT) e in programma dal 4 giugno presso il Museo Archeologico Nazionale Cerite. L’esposizione, visitabile fino al 31 ottobre 2026, è curata da Vincenzo Bellelli, che del Parco è il direttore, e dall’archeologo Patrizio Fileri. Coinvolge anche importanti istituzioni museali italiane e internazionali, tra cui il Louvre, il British Museum, i Musei Vaticani, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e i Musei Capitolini.

La mostra nasce al termine di una intensa stagione di lavori di manutenzione straordinaria finanziati dalla Unione Europea e intende approfondire il mondo degli Etruschi e il ricco patrimonio storico e archeologico che lo contraddistingue. Il percorso espositivo sarà incentrato sulle idrie ceretane, contenitori per acqua prodotti nell’antica Caere nel VI secolo a.C., considerati tra i più importanti esempi di interazione artistica tra cultura greca ed etrusca.
Le idrie dal Museo del Louvre
Per la prima volta saranno esposti insieme il nucleo di idrie più ricco del mondo, ovvero quello del Museo del Louvre, proveniente dalla collezione del marchese Campana, e quello altrettanto cospicuo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.

La mostra riunirà inoltre la celebre idria della Polledrara conservata al British Museum e l’idria Ricci, definita nel testo di presentazione “la regina dei vasi ionici rinvenuti in Etruria”.
Tra i materiali annunciati figurano anche la più antica idria ceretana di provenienza nota, l’esemplare conservato a Londra con scontro di guerrieri, e numerosi reperti poco noti o inediti destinati a documentare i rapporti tra la produzione artistica locale e la ceramografia di tradizione greca.
Il progetto espositivo prevede anche testimonianze di pittura su terracotta di uso architettonico, con l’obiettivo di evidenziare l’impronta stilistica e l’immaginario visivo della Cerveteri arcaica.

L’iniziativa gode del patrocinio della Regione Lazio, Comune di Cerveteri, dell’Accademia nazionale dei Lincei e dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici.
La mostra sarà aperta dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.30, con ultimo ingresso alle 18.30. Alle tariffe ordinarie del circuito sarà aggiunto un sovrapprezzo di 2 euro per la visita all’esposizione. (@EtruscanTimes)

