ROMA, 16 MAGGIO – “Specchi Etruschi, Riflessi di Una Civilta”: questo il titolo di un libro di Alessandro Morandi pubblicato da L’Erma di Bretschneider nella collana Studia Archaeologica. “Pur contenuta nell’insieme degli specchi etruschi trattati, quest’opera è il risultato di una pluriennale ricerca svolta ad ampio raggio toccando, si può dire, la quasi totalità di stati e regioni dotati nei loro musei di ricche collezioni di manufatti del mondo antico, ed etruschi in particolare”, si legge nel riassunto della casa editrice.
“Naturalmente ci si è volti nella ricerca alle dotazioni più cospicue, queste ben note a tutti gli studiosi, storici e archeologi. La facilità dei contatti ha in qualche modo abbreviato i tempi del lavoro, inducendoci per ora a scegliere prodotti di eccellenza e di piena soddisfazione, derivandone anche una certa stringatezza nel commento. Si aggiunga che lo spirito di collaborazione ha fatto risparmiare preziose risorse a vantaggio di risultati insperati. Il mondo degli specchi etruschi, indagato con autentica passione, ci ha fatto andare oltre il quotidiano e riflettere su quanto c’è dietro questi oggetti così particolari: l’eco di una civiltà che si identifica, in Etruria, con l’epopea delle genti che navigavano l’Egeo e che hanno trasmesso a noi il mondo dei miti, degli eroi e delle loro divinità immortali”, prosegue la descrizione.
Alessandro Morandi è un linguista ed epigrafista specializzato in linguistica ed epigrafia dell’Italia preromana, con particolare interesse per la lingua etrusca, la lingua celtica parlata in Italia, la lingua retica e la lingua camuna. Ricercatore e poi professore di Epigrafia Italica e di Etruscologia e Antichità Italiche all’Università La Sapienza di Roma, ha scritto monografie e su temi epigrafici riguardanti i linguaggi dell’Italia preromana. Ha collaborato alla compilazione dell’Indice Lessicale etrusco, pubblicato nel primo volume del Thesaurus Linguae Etruscae, edito nel 1978 dal Consiglio Nazionale delle Ricerche. (@EtruscanTimes)


