Conferenza di Manuela Bonadies a Villa Giulia sulle sepolture infantili nell’Agro Falisco

ROMA, 18 OTTOBRE 2025 — Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ha proposto un nuovo appuntamento del ciclo di conferenze “Chi (Ri)cerca Trova. I professionisti si raccontano al Museo”, ideato dai Servizi Educativi ETRU e curato dalla direttrice Luana Toniolo. La rassegna offre al pubblico la possibilità di avvicinarsi al mondo della ricerca archeologica attraverso le voci di chi, quotidianamente, studia, interpreta e restituisce alla collettività le testimonianze del passato.

Manuela Bonadies (a destra)

L’incontro di venerdì 17 ottobre ha avuto come protagonista Manuela Bonadies, ricercatrice presso la cattedra di Etruscologia e Antichità Italiche del Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma. La sua conferenza è stata dedicata alle sepolture infantili nell’Agro Falisco: affrontato con un approccio archeologico e antropologico, il tema riguarda le forme della memoria e del rito nel mondo falisco, con particolare attenzione alle pratiche funerarie riservate ai bambini.

Si sono presi  in esame una selezione di contesti che coprono un arco cronologico ampio, dall’VIII secolo a.C. fino all’età ellenistica, con l’obiettivo di riconoscere elementi ricorrenti nei corredi funerari e possibili variazioni nei rituali. Si tratta di un’indagine complessa, che combina dati materiali e fonti di archivio per ricostruire la dimensione simbolica e sociale di un segmento fragile e spesso invisibile della popolazione antica.

La conferenza ha sintetizzato i dati presentati con Laura Maria Michetti nell’ambito di una riflessione collettiva sul tema dell’archeologia dell’infanzia nell’Italia preromana confluita nel volume BIRTH (Burial Infant Ritual THeme), curato da Elisabetta Govi (2021). La riflessione sulle sepolture infantili è infatti un punto di osservazione privilegiato per comprendere le trasformazioni culturali, sociali e religiose dell’Italia antica.

La monografia su Falerii Veteres

Oltre all’attività di ricerca universitaria e ai recenti scavi archeologici a Veio, Vulci e Pyrgi, Manuela Bonadies ha recentemente pubblicato una monografia, Falerii Veteres tra la tarda età arcaica e l’età ellenistica alla luce delle testimonianze funerarie: la necropoli della Penna (Edizioni Quasar, 2024), offrendo un’edizione sistematica dei contesti funerari provenienti da Civita Castellana. Il volume, parte della collana Sidera, analizza in modo approfondito i materiali delle necropoli falische, finora noti solo attraverso documentazioni parziali, restituendo una visione coerente e aggiornata della realtà funeraria di Falerii Veteres tra il VI e il III secolo a.C. (@EtruscanTimes)

+ posts

Ultime Notizie

Vulci nel Mondo

Il più grande database online di reperti dall' Etruria

Notizie correlate