ROMA, 17 GIUGNO 2026 – Come aveva anticipato Roberto Marcucci, presidente de L'”Erma” di Bretschneider, in una intervista a Etruscan Times, è stato appena pubblicato il libro di Mattia Bischeri, un collaboratore di Jacopo Tabolli, intitolato Memoria e identità ai confini di Chiusi. La necropoli di Tolle tra l’Orientalizzante e l’Età arcaica. Articolato in due tomi per un totale di oltre 1.200 pagine e con una introduzione di Laura Maria Michetti, il saggio offre una rilettura approfondita di uno dei più significativi complessi funerari dell’antica Chiusi, restituendo un quadro inedito delle trasformazioni sociali, culturali e politiche che interessarono il territorio tra VII e VI secolo a.C.

Il volume nasce dal progetto di ricerca sviluppato dallo stesso Mattia Bischeri nell’ambito del suo dottorato alla Sapienza Università di Roma. Al centro dello studio vi sono le fasi orientalizzanti e arcaiche della necropoli di Tolle, che con le sue oltre mille sepolture, in gran parte rinvenute intatte, rappresenta oggi la più vasta area funeraria conosciuta nel territorio dell’antica Cleusi e dell’Etruria settentrionale interna.
Situata presso La Foce, in una posizione strategica tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia, la necropoli di Tolle è stata oggetto di scavi sistematici tra il 1996 e il 2011, promossi dal Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme diretto da Giulio Paolucci, con il sostegno dell’Associazione Geo-Archeologica di Chianciano Terme.

Le indagini hanno portato alla luce oltre 1.000 tombe e circa 760 contesti funerari databili dall’Orientalizzante antico fino all’età arcaica avanzata, fornendo una documentazione eccezionale per quantità e qualità. I reperti più interessanti, a cominciare da una collezione unica di canopi, sono ora esposti al Museo di Chianciano.
Il Tomo I del volume di Bischeri presenta integralmente la documentazione archeologica proveniente dalla necropoli, illustrando il contesto geografico e storico del sito, la storia delle ricerche e il catalogo sistematico delle tombe e dei relativi corredi. Si tratta di una fondamentale opera di raccolta e organizzazione dei dati, che mette a disposizione degli studiosi una documentazione completa e accuratamente illustrata.
Il Tomo II è dedicato all’analisi e all’interpretazione dei risultati. Dopo aver inquadrato Tolle nel panorama dell’archeologia chiusina, il volume affronta la classificazione delle strutture funerarie e dei reperti mobili, dalle ceramiche d’impasto e dal bucchero fino alle importazioni greche e fenicie e agli oggetti in bronzo. Una sezione centrale propone una nuova sequenza cronologica della necropoli attraverso analisi tipologiche e statistiche, mentre la parte conclusiva approfondisce i rituali funerari, i sistemi di deposizione, i resti umani e faunistici e le modalità di costruzione della memoria all’interno della comunità.
Il concetto di memoria, richiamato nel titolo, costituisce infatti una delle principali chiavi interpretative della ricerca. Le tombe e i loro corredi vengono letti non soltanto come testimonianze materiali, ma come strumenti attraverso i quali le comunità definivano identità, appartenenze e rapporti con gli antenati. In questa prospettiva, la necropoli di Tolle diventa un osservatorio privilegiato per comprendere la formazione delle élites gentilizie, i processi di aggregazione sociale e il consolidamento della città etrusca in una fase storica che la tradizione lega alla figura di Porsenna.
L’analisi restituisce così una visione dinamica dell’evoluzione della società chiusina tra VII e VI secolo a.C., mettendo in luce il progressivo mutare dell’ideologia funeraria espressa dalle élites locali. Attraverso lo studio delle pratiche sepolcrali, dei corredi e dell’organizzazione dello spazio funerario, il volume ricostruisce le trasformazioni che accompagnarono l’ascesa e la successiva crisi delle élites gentilizie, fino al consolidamento della struttura urbana della città nell’età di Porsenna. (@EtruscanTimes)

