CORTONA, 24 NOVEMBRE 2025 – Un’esposizione di 150 opere, fra cui 10 suggestivi bronzi della collezione Corazzi provenienti dal Museo statale dell’Antichità di Leida in Olanda, è ospitata dal Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona (MAEC).
La mostra ‘Gli Etruschi in Olanda. A 40 anni dal Progetto Etruschi’, celebra lo storico legame tra Cortona e la città di Leida, nel segno della cultura etrusca e della collaborazione internazionale. Il progetto, promosso dal Comune di Cortona e dall’Accademia Etrusca, in collaborazione con il Rijksmuseum van Oudheden di Leida, segna un nuovo capitolo nella valorizzazione del patrimonio archeologico e nella memoria dell’Anno degli Etruschi del 1985, un momento chiave nella storia culturale della Toscana e dell’Italia, perché da allora l’archeologia si trasformò da conoscenza per pochi a tematica sempre più condivisa dalle persone.
Nel quadro delle celebrazioni del Progetto Etruschi della Regione Toscana del 1985, il ritorno a Cortona di parte della Collezione Corazzi, migrata nell’Ottocento in Olanda praticamente 200 anni fa (1826) e costituita da eccezionali bronzi etruschi, fra i quali figurano il celebre Fanciullo con l’oca e il Grifo, simbolo della mostra, è l’occasione per riflettere sull’importanza dei collegamenti internazionali che furono fondamentali nella storia dell’Accademia cortonese (che nel 2027 compirà trecento anni), e che il MAEC, fin dalla sua nascita nel 2005, ha voluto proseguire.
La mostra ripercorre, attraverso cinque sezioni, l’evoluzione del pensiero archeologico e del collezionismo dal Settecento a oggi. Si parte dalla saletta Tommasi con il ‘Progetto Etruschi–1985’, anno in cui l’archeologia è diventata patrimonio della comunità aretina.
Nella sala dei Mappamondi, la seconda sezione ‘L’interesse per l’archeologia (1727–1826)’, con la nascita dell’Accademia Etrusca e la riscoperta delle origini. Da qui, nella terza sezione, nel salone Mediceo, ‘L’Olanda e la collezione etrusca al Rijksmuseum van Oudheden di Leida, XVII-XIX sec. L’Olanda e l’interesse per l’archeologia’, che propone un viaggio dei reperti cortonesi provenienti dal museo olandese e la storia del collezionismo europeo.
La quarta tappa, sempre nel salone Mediceo, è quella della ‘Valorizzazione del patrimonio culturale nazionale’–Dal 1826 ad oggi: il contributo del Progetto Etruschi, con le grandi scoperte archeologiche del territorio cortonese e le collaborazioni internazionali più recenti.
In conclusione, nella sala del Tempietto Ginori, la quinta tappa riguarda ‘L’influenza degli etruschi sul contemporaneo’, e vede al suo interno opere come il ‘Giano’ di Gino Severini e la ‘Collezione Statuette Ginori–Progetto Etruschi 1985’.
Fra le 150 opere che verranno esposte si segnalano 10 bronzi provenienti dal museo olandese di Leida, fra cui una statua bronzea di un’offerente femminile, quella di un fanciullo con volatile e anche alcune figurine danzanti. Il percorso sarà particolarmente immersivo grazie ad un allestimento che valorizza la presenza dei bronzi.


