Oltre i confini di genere: un viaggio nella storia delle donne attraverso i musei Sapienza

ROMA, 21 NOVEMBRE 2025 – Raccontare il passato significa anche rimettere al centro ciò che la storia ha spesso lasciato ai margini. Con questo spirito, nell’ambito dell’iniziativa di Ateneo Una giornata non basta. Sapienza contro la violenza di genere, il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’università romana promuovbe Oltre i confini di genere: storie di donne tra preistoria e civiltà classiche nei musei Sapienza, un percorso culturale e museale che invita a guardare il mondo antico attraverso una nuova prospettiva: quella del femminile.

Dalle ore 12 alle 13.30 di lunedì 1 dicembre (la data è stata spostata per lo sciopero di venerdì 28 novembre), i visitatori saranno accompagnati in un itinerario guidato attraverso i principali musei archeologici dell’Ateneo: il Museo delle Origini, il Museo delle Antichità etrusche e italiche, il Museo dell’Arte Classica e il Museo del Vicino Oriente, Egitto e Mediterraneo, come indicato nel programma illustrato nel materiale ufficiale. Un percorso pensato come una passeggiata nel tempo, a partire dalle testimonianze preistoriche di maternità, fertilità e ruoli comunitari, passando per le società etrusche e italiche dove le donne emergono come figure di prestigio sociale, fino ad arrivare al mondo greco-romano e alle culture del Mediterraneo antico, in cui la rappresentazione femminile oscilla tra idealizzazione e invisibilità.

Diversi aspetti della condizione femminile

Ogni tappa mette in luce aspetti diversi della condizione femminile: dagli oggetti quotidiani alle raffigurazioni votive, dai corredi funerari alle iconografie mitologiche. In questo mosaico di materiali, la narrazione si concentra sulla complessità delle vite delle donne, ben oltre gli stereotipi ancora oggi radicati. Le immagini del volantino – dalla Venere preistorica alle statue classiche – riflettono perfettamente questa pluralità di volti e di storie.

Museo delle Antichità etrusche e italiche

I musei rimarranno aperti fino alle 16 per permettere anche visite autonome, offrendo così la possibilità di approfondire liberamente i temi emersi nel percorso guidato. In parallelo, dalle 13.30 alle 16, al Museo di Storia della Medicina sarà visitabile l’installazione permanente Jacopa da Cencelle. Una storia virtuale di vita e salute femminile nel Medioevo, che arricchisce ulteriormente la riflessione sulla lunga durata della storia delle donne.

L’iniziativa è coordinata dal Gruppo Questioni di Genere (QdG) del Dipartimento di Scienze dell’Antichità insieme alle direzioni dei musei e alla Sezione Musei del Polo Museale – Sapienza Cultura. Un lavoro congiunto che mostra come la ricerca universitaria possa diventare strumento attivo di trasformazione culturale, capace di connettere passato e presente attraverso il racconto delle vite, spesso dimenticate, delle donne di ieri. (@EtruscanTimes)

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