Orvieto: pozzi, templi e templari: un documentario per scoprire il Campo della Fiera e il Pozzo del tempo

GROSSETO, 17 LUGLIO 2025 – Un evento gratuito all’interno del festival Maremma Archeofilm per scoprire i segreti nascosti ai piedi di Orvieto: si tiene domani la proiezione il documentario ”Campo della Fiera e il pozzo del tempo”. L’incontro dedicato alla storia e archeologia del sito etrusco di Campo della Fiera è presentato al Giardino dell’Archeologia di Grosseto, con la presenza del regista Massimo D’Alessandro.

Pozzi, templi e Templari: a Grosseto si racconta il cuore nascosto dell’Etruria con una serata dedicata all’archeologia etrusca, alle ricerche speleologiche e ai nuovi scenari storici del santuario federale di Fanum Voltumnae. Il docufilm ha ottenuto il Premio del pubblico e una Menzione speciale della Giuria all’edizione 2025 di Firenze Archeofilm.

Campo della Fiera si trova ai piedi della rupe di Orvieto ed è stato identificato come sede del leggendario Fanum Voltumnae, un santuario federale degli Etruschi.

Questo luogo ha rappresentato un centro spirituale e politico per oltre duemila anni: dapprima per gli etruschi, successivamente durante l’epoca romana e infine come insediamento francescano. Le indagini archeologiche nel pozzo del tempo svelano nuove ipotesi su culti, insediamenti e simboli templari.

Le recenti indagini archeologiche hanno riportato alla luce antichi templi, mosaici, ceramiche di pregio e un profondo pozzo mai esplorato prima d’ora, considerato ‘custode di tesori dimenticati’. Il documentario accompagna lo spettatore attraverso ricostruzioni storiche, testimonianze e riprese suggestive per raccontare l’evoluzione e i segreti di questo sito.

Uno dei reperti rivenuti nel pozzo ha suscitato particolare interesse in relazione al mistero dei Templari, suggerendo un possibile intreccio storico ancora da approfondire. Questo elemento aggiunge una dimensione di indagine archeologica e storica che va oltre le consuete scoperte, ponendo il sito al centro di riflessioni su culti e tradizioni dell’antichità.

La produzione del documentario è a cura di ASSO – Archeologia Subacquea Speleologia Organizzazione ETS, in collaborazione con l’Associazione Campo della Fiera, il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia, e le Soprintendenze Archeologia Belle Arti Paesaggio di Etruria Meridionale e dell’Umbria. Il lavoro scientifico è stato supportato da esperti quali Marco Cruciani, Danilo Leone, Mario Mazzoli, Silvia Simonetti, Simonetta Stopponi e Vincenzo Valenzano.

L’evento a Grosseto testimonia il crescente interesse verso i siti archeologici di cavità sotterranee e pozzi, che rappresentano vere e proprie ‘casseforti’ naturali della memoria storica e culturale.Analogamente a quanto osservato in altri casi di archeologia subacquea e di grotte come scrigni naturali di dati e reperti archeologici, il pozzo di Campo della Fiera si conferma un sito di grande rilievo per lo studio delle civiltà antiche e delle loro pratiche sacrali e di insediamento.

La proiezione del documentario offre dunque un’opportunità per approfondire, attraverso immagini e analisi aggiornate, un patrimonio archeologico significativo, rivelando come la ricerca archeologica subacquea e speleologica contribuisca a fare luce su pagine ancora da scrivere della storia dell’Italia centrale.

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